
Enrico Ruggeri, dopo una grande carriera musicale e qualche partecipazione come presentatore, è impegnato in questo periodo con il programma “I Migliori Anni” di Carlo Conti. Come già vi abbiamo anticipato, protagoniste del programma sono le canzoni che vanno dagli anni ’60 agli anni ’90. Le puntate, in diretta su RaiUno ogni sabato alle 21.10, si compongono anche di una finestra denominata “Canzonissima”, nella quale otto artisti danno voce alle più belle canzoni del periodo 60-90. Abbiamo già intervistato Alexia e Povia e, ora, sentiamo cosa ci ha raccontato Enrico Ruggeri. Dopo il salto l’intervista.
Quale decennio musicale ti rappresenta di più? Perché?
Come ascoltatore penso che gli anni ’70 siano stati perfetti: c’erano il rock migliore, la miglior musica d’autore, il progressive, Bowie e Lou Reed e, dulcis in fundo, il punk.
Come mai hai scelto una canzone del grande Fabrizio de Andrè? Trovi delle analogie tra il tuo stile rock e quello di un grande contestatore come De Andrè?
Fabrizio De André era un uomo libero e curioso. Credo proprio di essere così anch’io.
Qual è il capo d’abbigliamento al quale sei più affezionato e che ritieni rappresenti maggiormente la tua personalità?
Non mi sono mai soffermato su questi aspetti della vita. In generale non amo i colori pastello e i pantaloni larghi.