venerdì 07 luglio, 2017

Paolo Cognetti vince il Premio Strega 2017 con “Le otto montagne” un libro intenso


Paolo Cognetti vince il Premio Strega 2017 con “Le otto montagne” un libro intenso. Premio strega 2017 va a Paolo Cognetti e al suo libro “Le otto montagne”. “Un sogno che si realizza! Non il premio ma la possibilità di fare lo scrittore e di guadagnare con il mio lavoro”, ha detto Cognetti. Paolo Cognetti […]


Paolo Cognetti vince il Premio Strega 2017 con "Le otto montagne" un libro intensoPaolo Cognetti vince il Premio Strega 2017 con “Le otto montagne” un libro intenso. Premio strega 2017 va a Paolo Cognetti e al suo libro “Le otto montagne”. “Un sogno che si realizza! Non il premio ma la possibilità di fare lo scrittore e di guadagnare con il mio lavoro”, ha detto Cognetti.

Paolo Cognetti vince il Premio Strega 2017 con “Le otto montagne” un libro intenso

Ben 208 voti per il suo libro ” Le otto montagne”. Cognetti vince il Premio Strega 2017. Ecco la trama del romanzo.

“Pietro è un ragazzino di città, solitario e un po’ scontroso. La madre lavora in un consultorio di periferia, e farsi carico degli altri è il suo talento. Il padre è un chimico, un uomo ombroso e affascinante, che torna a casa ogni sera dal lavoro carico di rabbia. I genitori di Pietro sono uniti da una passione comune, fondativa: in montagna si sono conosciuti, innamorati, si sono addirittura sposati ai piedi delle Tre Cime di Lavaredo. La montagna li ha uniti da sempre, anche nella tragedia, e l’orizzonte lineare di Milano li riempie ora di rimpianto e nostalgia.

Quando scoprono il paesino di Grana, ai piedi del Monte Rosa, sentono di aver trovato il posto giusto: Pietro trascorrerà tutte le estati in quel luogo “chiuso a monte da creste grigio ferro e a valle da una rupe che ne ostacola l’accesso” ma attraversato da un torrente che lo incanta dal primo momento.

E li, ad aspettarlo, c’è Bruno, capelli biondo canapa e collo bruciato dal sole: ha la sua stessa età ma invece di essere in vacanza si occupa del pascolo delle vacche. Iniziano così estati di esplorazioni e scoperte, tra le case abbandonate, il mulino e i sentieri più aspri. Sono anche gli anni in cui Pietro inizia a camminare con suo padre, “la cosa più simile a un’educazione che abbia ricevuto da lui”. Perché la montagna è un sapere, un vero e proprio modo di respirare, e sarà il suo lascito più vero: “Eccola li, la mia eredità: una parete di roccia, neve, un mucchio di sassi squadrati, un pino”. Un’eredità che dopo tanti anni lo riavvicinerà a Bruno.”

La moda e lo stile sono la mia passione! ma guarda anche molta televisione, alla ricerca del look perfetto dei Vip!


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