Il primo caso umano di influenza aviaria H9N2 in Europa è stato identificato nella regione Lombardia, in Italia. La notizia ha attirato l’attenzione, ma gli esperti sottolineano che non c’è motivo di allarme al momento.
Il caso riguarda una persona con patologie pregresse che ha contratto l’infezione fuori dall’Europa, nel continente africano. Si tratta quindi di un caso importato, senza evidenze di trasmissione locale.
Gli esperti invitano alla calma e sottolineano l’importanza della sorveglianza
Secondo Fabrizio Pregliasco, virologo dell’Università di Milano, l’episodio evidenzia la necessità di un monitoraggio costante:
“I virus dell’influenza aviaria, come l’H9N2, sono attentamente monitorati per la loro capacità di mutazione. In questo caso, non ci sono segnali di rischio immediato per la popolazione.”
La dichiarazione conferma che il sistema di sorveglianza europeo funziona in modo efficace, identificando rapidamente casi isolati.
Cos’è il virus H9N2 e quali sono i rischi per l’uomo?
L’influenza aviaria H9N2 è un sottotipo del virus influenza A, che colpisce principalmente gli uccelli selvatici. In rari casi, può infettare anche l’uomo.
Tra i principali aspetti del virus:
- la trasmissione all’uomo è rara;
- i sintomi sono generalmente lievi o assenti;
- non ci sono evidenze di trasmissione da persona a persona.
Secondo il Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie (ECDC), il rischio per la popolazione generale è basso. Diventa moderato solo per chi lavora a stretto contatto con animali infetti.
Situazione in Italia: monitoraggio e controllo attivo
L’Italia dispone di un sistema avanzato di sorveglianza basato sul concetto di “One Health” (Una sola salute), che integra la salute umana e animale.
Il monitoraggio è effettuato tramite:
- la rete RespiVirNet, coordinata dall’Istituto Superiore di Sanità;
- 28 laboratori regionali;
- servizi veterinari specializzati.
I dati più recenti indicano 64 focolai nella stagione 2025-2026, con misure rigorose di contenimento. Tra queste, un piano di vaccinazione preventiva per gli uccelli previsto per la primavera 2026.
Sicurezza alimentare: è sicuro consumare carne e uova?
Una delle principali preoccupazioni riguarda la sicurezza alimentare. Le autorità sono chiare: il consumo di carne avicola e uova è sicuro.
Questo perché:
- il virus non resiste a una cottura adeguata;
- esistono controlli rigorosi lungo tutta la filiera produttiva;
- gli animali infetti vengono eliminati in modo sicuro.
Inoltre, test effettuati su oltre 3.000 capi bovini in Italia non hanno rilevato contaminazioni, confermando la sicurezza anche dei prodotti derivati.
Il rischio di infezione per cani e gatti è considerato basso. Tuttavia, gli esperti consigliano alcune precauzioni:
- evitare il contatto con uccelli selvatici, vivi o morti;
- non somministrare carne cruda di provenienza non controllata;
- mantenere buone pratiche igieniche.
Queste misure aiutano a ridurre ulteriormente qualsiasi rischio di trasmissione.
Dobbiamo preoccuparci per l’influenza aviaria H9N2?
Nonostante il primo caso umano di H9N2 in Europa, gli esperti sono concordi: non c’è motivo di preoccupazione immediata.
Il caso registrato in Lombardia è isolato, importato e sotto controllo. Grazie a sistemi di sorveglianza attivi e protocolli rigorosi, la situazione resta monitorata e sicura per la popolazione.
















































































































