domenica 27 febbraio, 2011

Parterre Kristina Ti, sfilata autunno inverno 11/12


“Franca Valeri e il suo “diario della signorina Snob” sono il punto di partenza per questa collezione, in cui ho cercato di ricreare lo stile, l’educazione e l’eleganza dell’Italia negli anni del miracolo economico. Un’osservazione del costume nazionale che ho tradotto in un abbigliamento contemporaneo dalla femminilità colta e borghese, in cui il passato è […]



Franca Valeri e il suo “diario della signorina Snob” sono il punto di partenza per questa collezione, in cui ho cercato di ricreare lo stile, l’educazione e l’eleganza dell’Italia negli anni del miracolo economico. Un’osservazione del costume nazionale che ho tradotto in un abbigliamento contemporaneo dalla femminilità colta e borghese, in cui il passato è una presenza lieve. Un passato risolto, dal quale trovo costantemente nuove energie a cui attingere. Ho giocato con strutture, trame e volumi. Pensando alle mie clienti, un po’ it-girls e un po’ jeune mademoiselle delle cronache mondane, ho riletto i codici di Kristina Ti, nel rispetto e nell’integrità del mio percorso. Questo per me è oggi il massimo per una signorina snob: cambiare rimanendo fedele a se stessa”
Kristina Ti, la nuova signorina snob
Come in un disegno di Colette Rosselli, che illustrò “il diario della signorina snob”, ogni look è pensato per l’occasione e per i vari momenti della giornata, ripercorrendo immaginariamente i luoghi e i films cari a Franca Valeri. Ancora una volta sono i dettagli a fare la differenza, i ricami più discreti, le costruzioni, i tagli. Le linee sono rigorose pur mantenendo la frivolezza e la femminilità che da sempre caratterizzano la collezione.Carnet de notes n. 1
Camicetta e gonna sono il massimo per una signorina snob!

Cristina Tardito ne presenta a profusione: le gonne al ginocchio – con pieghe, a campana, con spacchi inaspettati o nella versione gonna-pantalone – sono proposte in cachemire, in panno unito, in georgette di seta, in lana grossa e anche in montone; sopra a tutte, leggerissime bluse in seta stampata e devorate con interventi gioiello e applicazioni di petali di tessuto. Plastron, rouches e lavorazioni tridimensionali fanno capolino nelle camiciole che cascano fluide, accarezzano il busto senza mai costringerlo e inaspettatamente scoprono la schiena con vertiginosi tagli-scollatura. Le iniziali-logo “KTi” sono ricamate ajour sulle casacche in raso e sui maglioncini stretti-stretti, da ragazza “per bene”.

La T-shirt assume ruolo da protagonista: rivisitata con effetto pieno/vuoto, accarezza la schiena con sete leggerissime mentre il fronte è in pelle o ricoperto da piume, con ricamo gigante o piú discreto, rubato alla tecnica di cucito delle lenzuola e delle tovaglie effetto entre-deux. E ancora in versione couture con ricami e fiori di seta stampata applicati tipo bocciolo su base di tulle. Il gioco degli opposti, maschile e femminile, leggero e pesante, duro e romantico, continua nella parte denim della collezione con mini-dress dagli orli sfrangiati a mano e bluse iper-femminili con pieghe e laccetti a collare. I jeans a vita alta sono abbinati a romantici top total black in georgette lavata e arricchita da pizzi in nuances e microajour che ne sigillano i volumi. Anche la stampa “Kristina Ti-Mania” ha una doppia veste: stampata su maglie tinte a freddo per il giorno oppure glitterata per una serie di pezzi speciali pensati per la sera. La maglie leggere di mohair sono lavorate a effetto pizzo e hanno fiori ricamati, mentre i pull più pesanti sembrano rubati al guardaroba di lui.

Una certa allure francese si respira in tutta la collezione, dagli scialli-cardigan in maglia buttati sulle spalle ai pantaloni stretti in vita come una guepiere e ampi sulle gambe, impreziositi da lavorazione crocchetta. I cappottini sono in panno unito o melange, con dettagli frou frou intagliati al laser e piccole fettucce di tessuto che ne profilano i bordi. Le giacche dalle spalle piccole hanno colli plissè e maniche a tre/quarti da cui sbucano bordi di piume, mentre i kaban hanno bordi in maglia a coste e in tweed multicolor per ottenere un effetto maglioncino sotto il cappotto.

Seguendo il filone di una maggiore pulizia, di un addio agli eccessi, la lingerie viene azzerata da ricami e riscopre una nuova linearità come nel body e nella sottoveste che hanno doppia funzione di top, magari indossati su maglie logomania a collo alto. Logomania anche per le decolletè in pelle con plateau interno e con i piccoli disegni del mondo della lingerie traforati all-over. Pochissimi gli accessori, da vera signorina bougeoise, come le cinture in nappa tubolare e chiusura a tronchetto o le calze in cachemire traforato e a calzettone. Il collant allungato e rigirato, diventa la più nuova delle gonne a corolla.

Colori
La palette cromatica è bilanciata, dosa e ammorbidisce i colori accesi: il verde nelle varianti penicillina e muschio, il rosa cipria e il rosa ombretto si mescolano ai toni naturali noce, mou e bosco. La parte più scura della collezione passa dai grigi, piombo, asfalto e sasso, al blu crepuscolo e notte.

La redazione di Leichic cura il sito con articoli di moda e lifestyle dal 2010


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