venerdì 03 Giugno, 2016

Collezioni sposa di Carlo Pignatelli


Uno degli edifici storici di Milano, Palazzo Turati in via Meravigli, è stato scelto come eccezionale location per la presentazione delle collezioni Sposa di Carlo Pignatelli, tenutasi il 20 maggio scorso. Sale, gallerie e camere decorate da Lodovico Pogliaghi; un bouquet di affreschi tra i quali spunta l’opera-capolavoro firmata da Mosè Bianchi; un tripudio di […]


sposapignatelli

Uno degli edifici storici di Milano, Palazzo Turati in via Meravigli, è stato scelto come eccezionale location per la presentazione delle collezioni Sposa di Carlo Pignatelli, tenutasi il 20 maggio scorso.

Sale, gallerie e camere decorate da Lodovico Pogliaghi; un bouquet di affreschi tra i quali spunta l’opera-capolavoro firmata da Mosè Bianchi; un tripudio di velluti, sete, ori e specchi: questi gli atout di un luogo, simile a uno scrigno, che conserva la memoria della seconda metà dell’800 e che è capace di valorizzare le collezioni dallo spirito bohémien, tra sensualità e passione, firmate dallo stilista torinese.

Dedicata a una donna sofisticata, la sposa di Carlo Pignatelli è simile a un’icona del Romanticismo: elegante e femminile, caratterizzata da una bellezza languida e da un’allure seduttiva unica e ammaliante.

L’arte e la creatività che si respirano nei saloni di Palazzo Turati si declinano nelle collezioni Carlo Pignatelli Couture e Fiorinda le Spose di Carlo Pignatelli in cui gli abiti, come usciti dall’atelier di un pittore bohémien, brillano di giochi di luce, tra jais e perline, mentre i chiaroscuri pittorici che rendono, sulle tele, i profili delle figure non finiti, rivivono nelle incrostazioni di atelier che decorano gonne e bustier.

L’attenzione si ferma sia sul punto vita, stretto in bustier a cuore o accarezzato da linee più scivolate, sia sullo scollo, decorato da ramage e ricami gioiello; il gioco di forme vivacizza il dinamismo degli abiti. Le silhouette, in un dialogo alternato tra fluidità e leggiadria, sono spesso costruite, mosse da giochi di rouches, di baschine e di strascichi.

Originalità è il fil rouge che attraversa i materiali e le texture delle collezioni: i tessuti studiati in esclusiva di disegno e composizione dalle migliori manifatture italiane, animati da ricami tridimensionali e fiori scultura, sono protagonisti indiscussi. Un esprit vintage che si unisce a lavorazioni tecniche e dal cotè contemporaneo rendono unico ogni abito, studiato a manichino secondo la tradizione dell’atelier, per venire incontro alle esigenze delle clienti in cerca del capo da sogno.

La palette di colori abbraccia toni tradizionali e intimamente luminosi: dal bianco giglio al boise de rose; dal giallo primula all’avorio fresia.

E, come in un ricevimento del XIX secolo, affascinanti cavalieri vestiti con le creazioni di Carlo Pignatelli Cerimonia, dai tessuti preziosi ed esclusivi, i cui abbinamenti inediti e i tocchi cromatici sono in pendant con la sposa, attendono le loro dame.


Loading...

Articoli correlati


Le 10 cose da non fare al tuo matrimonio per evitare il cattivo gusto
Matrimonio
Matrimonio come preparare e organizzare il tavolo dei confetti o confettata
Matrimonio
Louis Ducruet matrimonio ecco l’abito indossato dal figlio di Stephanie di Monaco
Matrimonio
Mara Venier abito matrimonio figlio Paolo che stilista ha scelto?
Donna Vip
Tina Cipollari invita Gemma Galgani alle sue nozze dopo le registrazioni di Giortì
TV Chic
Goergette Polizzi la sua malattia e l’annuncio che commuove tutti
Donna Vip