mercoledì 05 dicembre, 2018

Maria de Filippi in collegamento da Chiambretti:”Costanzo mi ha conquistata con la parola”


Maria de Filippi in collegamento da Chiambretti:”Costanzo mi ha conquistata con la parola”. Intervista a Maurizio Costanzo a La Repubblica delle donne di Chiambretti su Rete 4 il 5 dicembre 2019. Maria de Filippi in collegamento da Chiambretti:”Costanzo mi ha conquistata con la parola” Ripercorrendo il dramma dell’attentato subito dalla mafia nel 1993, gli è […]


Maria de Filippi in collegamento da Chiambretti:"Costanzo mi ha conquistata con la parola"Maria de Filippi in collegamento da Chiambretti:”Costanzo mi ha conquistata con la parola”. Intervista a Maurizio Costanzo a La Repubblica delle donne di Chiambretti su Rete 4 il 5 dicembre 2019.

Maria de Filippi in collegamento da Chiambretti:”Costanzo mi ha conquistata con la parola”

Ripercorrendo il dramma dell’attentato subito dalla mafia nel 1993, gli è stato chiesto se gli risultasse il fatto che – anche a causa alle frequenti ospitate del giudice Giovanni Falcone nel suo programma- volessero inizialmente attentare proprio fuori dal Teatro Parioli, Costanzo ha così risposto: «A me risulta, dai magistrati, che i mafiosi cercarono prima di fare l’attentato al Parioli, dove venne persino Messina Denaro, latitante da sempre, a verificare la situazione.

Poi, fra i Corleonesi e altri, vinsero gli altri, altrimenti i Corleonesi mi avrebbero fatto fuori con una sventagliata di mitra». E ha continuato: «Ti dico ancora di più. I magistrati mi hanno dimostrato come i mafiosi mi seguissero e stavano spesso in Via Veneto pensando fossi lì, invece videro solo Arbore. Una volta mi seguirono pensando andassi a casa, invece, guarda il destino, stavo andando a trovare l’allora Ministro degli Interni Vincenzo Scotti, che aveva sotto casa una camionetta della polizia. Allora loro hanno pensato che a casa non potevano fare l’attentato e quella è stata la mia salvezza».

Sul perché la mafia attaccò lui e non Michele Santoro, ha spiegato: «Perché io ho insistito in altre puntate. Falcone e gli altri magistrati vennero dopo. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata l’aver intervistato la nuora di Bontade, capobastone importante, e in onda, incoscientemente, cercai di convincerla a lasciare la famiglia mafiosa. I magistrati mi hanno raccontato che la mia condanna di morte fu da parte di Totò Riina che disse: “Questo Costanzo mi ha rotto i co****ni”».

Parlando dei suoi attentatori, se li ha guardati negli occhi durante il processo, Costanzo ha raccontato: «Solo per qualche minuto. Poi ho pensato una cosa: che io ero lì, libero, mentre loro stavano dietro le sbarre. Allora, non li ho più guardati».
E ancora, se oggi attaccherebbe di nuovo la mafia in modo così diretto e reiterato, ha confessato: «Sinceramente non lo so, perché mi sembrerebbe di dare un calcio al destino. Però, penso sempre che ci debba essere qualche giornalista a denunciare le cose. E per fortuna c’è».

La telefonata di Maria De Filippi da Chiambretti

Nel corso dell’intervista si è poi collegata telefonicamente Maria De Filippi che sul marito ha detto: «Mi ha conquistata con la parola, con la presenza, con la costanza e con l’essere un punto di riferimento fermo nella mia vita».

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