Il Copenhagen Fashion Summit si conferma un evento di riferimento nel panorama mondiale della moda sostenibile, e quest’anno lo stile italiano è stato protagonista indiscusso. L’edizione appena conclusa ha raccolto l’attenzione di oltre mille aziende internazionali, con una partecipazione qualificata di designer, relatori e realtà imprenditoriali provenienti da 27 paesi. Il connubio tra innovazione tessile e sostenibilità ambientale ha fatto da filo conduttore, mettendo in luce anche l’eccellenza del Made in Italy.
Nel contesto di un’agenda ricca di appuntamenti, l’Italia ha brillato attraverso la presenza di C.L.A.S.S., la piattaforma ideata da Giusy Bettoni finalizzata a promuovere la creatività e l’ecosostenibilità nel settore moda e lifestyle. L’evento, patrocinato dalla Principessa Maria di Danimarca, si è trasformato in una vetrina imprescindibile per riflettere e agire sulle sfide del futuro della moda, con un’attenzione particolare al ruolo del consumatore.
Un summit dedicato alla moda sostenibile e all’innovazione
Organizzato dal Danish Fashion Institute in collaborazione con la Nordic Fashion Association, il Copenhagen Fashion Summit ha riunito leader e innovatori del settore moda. Tematiche cruciali come l’impatto ambientale, l’uso responsabile delle risorse e le nuove strategie di coinvolgimento del pubblico sono state al centro dei seminari.
Tra i relatori si sono distinti nomi autorevoli come Rossella Ravagli di Gucci e Helena Helmersson di H&M, che hanno condiviso esperienze e soluzioni all’avanguardia per integrare la sostenibilità in tutte le fasi della produzione tessile.
Lo stile italiano e C.L.A.S.S. al centro della scena
Il ruolo dell’Italia è stato fondamentale grazie al contributo di C.L.A.S.S., piattaforma che promuove la sinergia tra lifestyle, creatività e sostenibilità. Le aziende italiane hanno messo a disposizione materiali eco-compatibili e innovativi, tutti rigorosamente Made in Italy, utilizzati da 15 brand scandinavi durante la sfilata-contest pronta a mostrare una nuova concezione di moda, definita eco-glam.
La giuria, composta da rappresentanti di Vogue, Glamour, Nina Ricci e da Giusy Bettoni in veste di textile advisor, ha soprattutto valorizzato il rigore e l’innovazione alla base delle creazioni. Questo ha rafforzato la reputazione dell’Italia come leader nel settore della moda sostenibile.
Premi e riconoscimenti per l’innovazione eco-friendly
Il contest ha visto la designer scandinava Susanne Rützou aggiudicarsi due premi importanti offerti da C.L.A.S.S.: il White Award, legato alla rinomata fiera White di Milano, e la Newlife™ Honorable Mention, assegnata da Newlife™, piattaforma tecnologica del gruppo Filature Miroglio.
Questi riconoscimenti confermano il valore delle soluzioni sostenibili e premiamo chi riesce a coniugare stile, ecosostenibilità e innovazione tecnologica.
