Nel rito romano, la Quaresima inizia il Mercoledì delle Ceneri, segnando l’avvio dei quaranta giorni di preparazione alla Pasqua. Nel rito ambrosiano, seguito nella diocesi di Milano, il tempo quaresimale comincia invece la domenica successiva.
La differenza riguarda il conteggio dei giorni: nel rito ambrosiano le domeniche sono considerate pienamente penitenziali e rientrano nel calcolo dei quaranta giorni. Nel rito romano, invece, le domeniche non sono contate come giorni di penitenza, poiché celebrano sempre la Risurrezione.
Il significato delle ceneri nel Mercoledì delle Ceneri
L’imposizione delle ceneri è il segno che apre la Quaresima nel rito romano. Il gesto ricorda la fragilità umana — “tu sei polvere” — e invita alla conversione.
Allo stesso tempo, questo simbolo richiama la dignità dell’essere umano creato a immagine di Dio. La Quaresima unisce quindi la consapevolezza del proprio limite alla responsabilità spirituale.
Digiuno, preghiera e carità: pilastri della Quaresima
La Quaresima è caratterizzata da tre pratiche fondamentali: digiuno, preghiera e carità.
Il digiuno, obbligatorio nel Mercoledì delle Ceneri e nel Venerdì Santo, aiuta a riscoprire l’essenziale e a riconoscere i bisogni spirituali più profondi.
La preghiera non richiede solo quantità, ma qualità: è un tempo di interiorità e di ascolto.
La carità è la conseguenza naturale di questo cammino: un cuore convertito diventa più disponibile a condividere e ad aiutare concretamente.
Il viola: colore liturgico della conversione
Durante la Quaresima, il verde del Tempo Ordinario viene sostituito dal viola, simbolo di penitenza, umiltà e speranza.
Nella quarta domenica, chiamata Laetare, può essere utilizzato il rosa, segno di gioia nel cammino verso la Pasqua.
I riti con il Papa a Roma
Nel Mercoledì delle Ceneri, il Papa presiede a Roma una celebrazione con processione penitenziale dal Monte Aventino fino alla Basilica di Santa Sabina, dove viene celebrata la Messa con l’imposizione delle ceneri.
Inoltre, hanno inizio gli esercizi spirituali per il Pontefice e la Curia Romana, rafforzando il significato della Quaresima come tempo di conversione e di preparazione alla Pasqua.
















































































































