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    Salute e dieta—

    Influenza in Italia 2025: consigli per affrontare il virus più aggressivo

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    Lei Chic

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    Influenza in Italia 2025: consigli per affrontare il virus più aggressivo

    I primi casi di influenza in Italia si stanno diffondendo rapidamente e gli esperti lanciano l’allarme: il virus di quest’anno sarà più aggressivo del solito.

    Secondo Silvestro Scotti, segretario generale della Federazione Italiana dei Medici di Medicina Generale (FIMMG), l’analisi delle stagioni influenzali in Giappone e in Australia indica un’epidemia intensa e altamente contagiosa.

    Finestre stagionali dei virus respiratori

    L’influenza tende a raggiungere il suo picco tra dicembre e febbraio, mentre la bronchiolite da virus respiratorio sinciziale è più frequente da novembre a marzo.

    I virus parainfluenzali di tipo 3, invece, tendono a circolare con maggiore intensità in primavera.

    Comprendere questi periodi è fondamentale per pianificare la vaccinazione e adottare strategie di prevenzione efficaci. 

    Tutti questi agenti si diffondono principalmente per via aerea e attraverso le goccioline di saliva, richiedendo particolare attenzione all’igiene delle mani e alla ventilazione degli ambienti.

    Come ridurre il rischio di contagio da influenza in Italia?

    Evitare il contagio dipende, in gran parte, da semplici abitudini quotidiane:

    • lavarsi spesso le mani;
    • coprire naso e bocca quando si tossisce;
    • mantenere gli ambienti ben arieggiati;
    • ridurre il contatto con persone sintomatiche.

    Il Ministero della Salute italiano raccomanda fortemente la vaccinazione antinfluenzale, soprattutto per i bambini dai sei mesi ai sette anni, per le donne in gravidanza e per le persone con malattie croniche.

    La immunizzazione non solo previene l’infezione, ma riduce anche il rischio di complicazioni gravi e di ospedalizzazione.

    Il pericolo per chi soffre di malattie croniche

    I pazienti affetti da malattie respiratorie croniche, come asma e BPCO, devono prestare particolare attenzione.

    Secondo il pneumologo Claudio Micheletto, ogni riacutizzazione provocata da un virus rappresenta “un passo indietro” per la salute respiratoria, poiché peggiora i sintomi e aumenta il rischio di mortalità.

    I vaccini contro l’influenza, il pneumococco e il virus respiratorio sinciziale sono tra gli strumenti di prevenzione più importanti raccomandati dalle linee guida internazionali. Proteggersi significa preservare la propria vita e quella dei più vulnerabili.

    L’influenza nei bambini

    Nei bambini, la maggior parte delle infezioni respiratorie ha un decorso lieve e autolimitante. Riposo, idratazione e farmaci sintomatici sono spesso sufficienti per la guarigione.

    Il paracetamolo è indicato per ridurre la febbre e i dolori, mentre gli antibiotici devono essere usati solo su prescrizione medica, poiché non agiscono contro i virus.

    Precauzioni in casa e a scuola

    I bambini rappresentano un importante veicolo di trasmissione, quindi è essenziale proteggere i nonni e le persone anziane. In caso di sintomi influenzali, devono evitare il contatto ravvicinato e indossare la mascherina.

    Nelle scuole, si consiglia di mantenere le finestre parzialmente aperte e di evitare il surriscaldamento delle aule, poiché l’aria troppo secca irrita le mucose e crea un ambiente favorevole alla diffusione dei virus respiratori.

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