Sotto una forte nevicata a Bormio, la prima manche dello slalom olimpico si è trasformata in una vera prova di resistenza ed eliminazione.
Con la seconda manche in programma alle 13:30, i principali protagonisti della disciplina sono partiti subito, scendendo in sequenza senza pause televisive, per garantire a tutti la possibilità di gareggiare in condizioni il più possibile equilibrate.
Percorso tecnico sullo Stelvio sorprende i favoriti
Dei primi 50 atleti al via, 27 non hanno completato il percorso, evidenziando l’altissimo livello di difficoltà della pista. Tra i protagonisti c’era Lucas Pinheiro Braathen, autore del primo oro brasiliano nello slalom gigante.
Il norvegese, che gareggia per il Brasile da due anni, ha affrontato uno scenario estremamente impegnativo in mezzo alla neve intensa.
Al comando della prima manche si è piazzato il norvegese Atle Lie McGrath, che ha chiuso con 59 centesimi di secondo di vantaggio sullo svizzero Loic Meillard e 94 centesimi sull’austriaco Fabio Gstrein, consolidando una lotta serrata per il podio.
Con pendenza regolare e tracciato disegnato da Mauro Pini, allenatore della squadra italiana, il percorso sullo Stelvio ha presentato pali stretti e figure tecniche che hanno richiesto massima precisione.
Il disegno della pista, considerato insolito, ha reso difficile interpretare le linee ideali, soprattutto con visibilità ridotta.
Il risultato è stato sorprendente: i nomi più affermati dell’Italia non sono riusciti a mettersi in evidenza, mentre il giovane Tommaso Saccardi, 24 anni, di Parma, ha attirato l’attenzione. Partito con il numero 37, ha ottenuto il 10° miglior tempo, a 2,23 secondi dal leader.
Un altro italiano che è riuscito a restare competitivo è stato Tobias Kastlunger, 26 anni, autore del 18° miglior tempo e ancora in corsa per un risultato importante nella seconda manche.