venerdì 07 febbraio, 2014

Rosso, verde, bianco, nero: ecco le diverse tipologie di tè!


Quando è inverno e fa freddo, esistono moltissime bevande con le quali possiamo riscaldarci: latte, cioccolata, cappuccino…Se però vogliamo mantenere la linea, ai vari pasticcini, biscotti e fette di torta possiamo accompagnare una bella tazza di tè fumante, addolcita da un cucchiaino di miele. E’ bene però sapere che esistono diverse tipologie di tè, ciascuno con […]



Quando è inverno e fa freddo, esistono moltissime bevande con le quali possiamo riscaldarci: latte, cioccolata, cappuccino…Se però vogliamo mantenere la linea, ai vari pasticcini, biscotti e fette di torta possiamo accompagnare una bella tazza di tè fumante, addolcita da un cucchiaino di miele. E’ bene però sapere che esistono diverse tipologie di tè, ciascuno con le sue proprietà specifiche: facciamo un po’ di chiarezza!

Innanzi tutto, il tè si ricava dalle parti tenere e legnose della pianta; è una bevanda con apporto calorico quasi pari a zero: molto dipenderà dunque dal dolcificante che si decide di utilizzare. Una delle sue componenti principali è la caffeina, che qualcuno erroneamente indica come teina: altamente stimolante del sistema nervoso centrale, sembra che sia concentrata nel tè in quantità maggiori che nel caffè; più nella sua variante nera che in quella verde. Un’altra componente importante è la teobromina, alcaloide stupefacente e stimolante, presente in grandi quantità anche nelle piante di cacao; la catechina ha invece proprietà astringenti e si trova soprattutto nel tè verde e bianco.

Ma perché tutti questi colori? Quali sono le differenze?

Quello che sembra andare di moda oggi è il tè verde, ricco di antiossidanti, con proprietà remineralizzanti; è inoltre in grado di abbassare la pressione; svolge un’importante azione digestiva (non a caso, molti in Cina e Giappone amano accompagnare i loro pasti con questa bevanda!) e anti-colesterolo; è infine utile per la prevenzione di tumori. Si avvicinano le cinque del pomeriggio? Il classico tè da bere è allora quello nero, che contiene teina in maggior quantità rispetto alle altre tipologie; altri principi attivi fanno sì che esso abbia proprietà stimolanti e diuretiche, mentre un suo consumo abituale ridurrebbe il livello di colesterolo. Il tè bianco invece è uno dei più delicati, poiché si ricava da gemme e foglie; molto leggero, è uno dei tè meno lavorati in assoluto. Nonostante questo, è molto ricco di polifenoli (antiossidanti naturali). Le ultime tipologie sono il tè Oolong e il tè rosso: il primo rappresenta una tipologia a metà strada fra quello nero e quello verde, mentre il secondo sta iniziando a diffondersi in quest’ultimo periodo: chiamato anche rooibos, è originario dell’Africa, dove viene considerato un elisir di lunga vita; non contiene quasi caffeina.

Con quale tipologia avete deciso di accompagnare i vostri pasticcini oggi?


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