mercoledì 06 Aprile, 2016

Bellezza, sempre più green i trattamenti per ringiovanire


Bellezza, sempre più green i trattamenti per ringiovanire. Naturalezza del risultato, ma soprattutto naturalezza dei trattamenti. Quando si parla di bellezza, è sempre elevata l’attenzione verso i trattamenti green. Dalle biorivitalizzazioni omeopatiche alla carbossiterapia per arrivare alla ioniterapia: la parole d’ordine è naturale. Le nuove frontiere della bellezza «Le nuove frontiere della bellezza guardano con estremo interesse ai […]


Bellezza, sempre più green i trattamenti per ringiovanire

Bellezza, sempre più green i trattamenti per ringiovanire. Naturalezza del risultato, ma soprattutto naturalezza dei trattamenti. Quando si parla di bellezza, è sempre elevata l’attenzione verso i trattamenti green. Dalle biorivitalizzazioni omeopatiche alla carbossiterapia per arrivare alla ioniterapia: la parole d’ordine è naturale.

Le nuove frontiere della bellezza

«Le nuove frontiere della bellezza guardano con estremo interesse ai trattamenti non invasivi, ma soprattutto a bassissimo rischio di effetti collaterali», premette Patrizia Gilardino, chirurgo plastico di Milano. «Accanto ai tradizionali filler e alla tossina botulinica che confermano i loro elevati standard di sicurezza, si fanno avanti trattamenti per cancellare i segni del tempo che si basano su sostanze naturali. Sono trattamenti che non hanno praticamente effetti collaterali, ma che richiedono un pochino più di pazienza e costanza. Del resto, è bene ricordare che in medicina estetica la bacchetta magica non esiste».

Il trattamenti per il volto

Partendo dal volto, tra le più recenti tecniche c’è quella della ioniterapia. «Si tratta di un trattamento terapeutico naturale che concorre a ristabilire l’equilibrio bioenergetico del corpo attraverso un apposito dispositivo che invia ioni negativi alle cellule, procurando effetti positivi in tutto l’organismo», spiega il medico. «L’energia, fornita da un dispositivo che si chiama Ioniflex, può essere subito utilizzata per riparare gli eventuali danni e lavorare a pieno regime. Tutto questo avviene perché questa tecnica non stimola la cellula, ma le fornisce direttamente ioni negativi, ristabilendo così l’equilibrio elettrochimico necessario per il completo espletamento delle sue funzioni vitali. È un trattamento nato in ambito fisioterapico che poi è stato declinato per la medicina estetica; adesso viene usato con successo grazie anche ad una specifica maschera studiata per il viso».
Regina delle terapie green è la biostimolazione omeopatica. «Si abbina la consolidata tecnica della biorivitalizzazione all’utilizzo di farmaci omeopatici. La produzione di collagene ed elastina viene stimolata attraverso delle microiniezioni fatte con aghi estremamente sottili che non lasciano alcuna traccia – aggiunge Gilardino -. La particolarità di questo trattamento è nell’uso di sostanza naturali per attenuare le piccole rughe del viso e del decolté andando anche a migliorare la vascolarizzazione locale».
Il semplice uso di sottilissimi aghi stimola da solo la produzione di collagene. «Il principio con cui lavora il dermapen, un’apposita apparecchiatura che sfrutta proprio delle microiniezioni per stimolare la rivitalizzazione delle cute», prosegue Gilardino.

I trattamenti per il corpo

Per il corpo, mesoterapia omeopatica e carbossiterapia rappresentano dei punti di riferimento. «Nel primo caso parliamo ancora di microiniezioni per la tonificazione cutanea; una stimolazione naturale per fare in modo che i tessuti recuperino la loro elasticità e tono – aggiunge -. La carbossiterapia utilizza l’anidride carbonica: un potente vasodilatatore capace di attivare il microcircolo in alcune particolari zone del corpo e sul viso, indicato per combattere la buccia d’arancia, ma anche utile per ringiovanire i tessuti e attenuare le occhiaie».
Non certo ultima, per combattere le vene varicose e migliorare l’aspetto delle gambe la scleroterapia con acqua e sale. «Il meccanismo d’azione è lo stesso di quello dei farmaci tradizionali, ovvero l’induzione della fibrosi delle pareti dei vasi e il loro progressivo riassorbimento, ma senza tossicità, pericolo di allergie o altre controindicazioni», conclude la specialista.

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