lunedì 26 novembre, 2018

Vialli e la malattia il calciatore combatte il cancro e si chiede se ce la farà


Vialli e la malattia il calciatore combatte il cancro e si chiede se ce la farà. Gianluca Vialli ha il cancro e la notizia ha sconvolto il mondo del calcio.  L’ex attaccante di Sampdoria e Juventus ed ex allenatore del Chelsea pubblicherà martedì il suo libro “Goals: 98 storie + 1 per affrontare le sfide più difficili” e ora, in una lunga […]


Vialli e la malattia il calciatore combatte il cancro e si chiede se ce la faràVialli e la malattia il calciatore combatte il cancro e si chiede se ce la farà. Gianluca Vialli ha il cancro e la notizia ha sconvolto il mondo del calcio.  L’ex attaccante di Sampdoria Juventus ed ex allenatore del Chelsea pubblicherà martedì il suo libro “Goals: 98 storie + 1 per affrontare le sfide più difficili” e ora, in una lunga intervista con Aldo Cazzullo del Corriere della Sera, racconta della sua lotta contro il cancro.

Vialli e la malattia il calciatore combatte il cancro e si chiede se ce la farà

“Ne avrei fatto volentieri a meno. Ma non è stato possibile. E allora l’ho considerata semplicemente una fase della mia vita che andava vissuta con coraggio e dalla quale imparare qualcosa”.

“Voglio essere di ispirazione agli altri. Voglio che qualcuno mi guardi e mi dica: “È anche per merito tuo se non ho mai mollato.” Questo libro sostiene la Fondazione Vialli e Mauro per la ricerca e lo sport.”

Un libro e la storia della malattia del mitico calciatore. Vialli al Corriere ha detto:

“Ora sto bene, anzi molto bene. È passato un anno e sono tornato ad avere un fisico bestiale – scherza Vialli – Ma non ho ancora la certezza di come finirà la partita. Spero che la mia storia possa servire a ispirare le persone che si trovano all’incrocio determinante della vita. E spero che il mio sia un libro da tenere sul comodino, di cui leggere una o due storie prima di addormentarsi o al mattino appena svegli. Un’altra frase chiave, di quelle che durante la cura mi appuntavo sui post-it gialli appesi al muro, è questa: “Noi siamo il prodotto dei nostri pensieri”.

L’importante non è vincere; è pensare in modo vincente. La vita è fatta per il 10 per cento di quel che ci succede, e per il 90 per cento di come lo affrontiamo. Spero che la mia storia possa aiutare altri ad affrontare nel modo giusto quel che accade. Vorrei che qualcuno mi guardasse e mi dicesse: ‘È anche per merito tuo se non ho mollato'”.


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