Papa Leone XIII ha segnato ufficialmente la conclusione del Giubileo dei due Papi, noto anche come Giubileo della Speranza, con la chiusura della Porta Santa della Basilica di San Pietro.
La cerimonia svoltasi in Vaticano simboleggia la fine dell’Anno Santo, che ha coinvolto fedeli provenienti da tutto il mondo e ha avuto un impatto storico per la Chiesa cattolica.
Oltre 33 milioni di pellegrini nel Giubileo della Speranza
Nel corso del Giubileo, 33.475.369 pellegrini, provenienti da 185 Paesi, sono arrivati a Roma. Il dato è stato comunicato da monsignor Rino Fisichella, pro-prefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione e responsabile dell’organizzazione dell’evento.
Secondo il presule, nonostante l’importanza dei numeri, il vero significato del Giubileo va ben oltre le statistiche.
Nel tracciare un bilancio dell’Anno Santo, monsignor Fisichella ha affermato che il risultato del Giubileo è ampiamente positivo, soprattutto dal punto di vista spirituale.
Momenti significativi dell’Anno Santo
Tra gli eventi più rilevanti del Giubileo, monsignor Fisichella ha ricordato la canonizzazione di Carlo Acutis e Pier Giorgio Frassati, oltre al Giubileo dei Giovani.
Quest’ultimo si è svolto in un contesto particolare, coincidendo con la morte di Papa Francesco, un evento che ha suscitato nei giovani pellegrini sentimenti condivisi di gioia, comunione e profonda tristezza.
Elezione di Papa Leone XIII e celebrazioni giubilari
Un altro momento di forte impatto è stata l’elezione di Papa Leone XIII, avvenuta durante le celebrazioni giubilari.
Piazza San Pietro si è riempita di bande musicali, confraternite e gruppi religiosi, riuniti in occasione del Giubileo dedicato a queste espressioni di cultura e fede.
Secondo Fisichella, tutti questi eventi si sono fusi in una vera e propria “sinfonia di presenze”, rendendo il Giubileo uno dei più significativi della storia recente della Chiesa.
La chiusura del Giubileo della Speranza, con la chiusura della Porta Santa, rappresenta non solo la fine di un ciclo liturgico, ma anche la testimonianza di una partecipazione globale senza precedenti.
Per la Santa Sede, l’eredità lasciata dal Giubileo continua a vivere nell’esperienza spirituale dei milioni di pellegrini che hanno attraversato Roma durante l’Anno Santo.
















































































































