venerdì 09 Agosto, 2019

Alain Delon ictus e emorragia come sta bollettino medico


Alain Delon ictus e emorragia come sta bollettino medico. Ictus non fatale per il bell’attore di Francia Alain Delon. Le sue condizioni di salute al momento sono stabili, dice il figlio. Ecco come sta Alain Delon. Alain Delon ictus e emorragia come sta bollettino medico L’attore francese, Alain Delon, 83 anni, ha avuto un ictus […]


Alain Delon ictus e emorragia come sta bollettino medico

Alain Delon ictus e emorragia come sta bollettino medico. Ictus non fatale per il bell’attore di Francia Alain Delon. Le sue condizioni di salute al momento sono stabili, dice il figlio. Ecco come sta Alain Delon.

Alain Delon ictus e emorragia come sta bollettino medico

L’attore francese, Alain Delon, 83 anni, ha avuto un ictus qualche settimana fa, con una “leggera” emorragia cerebrale, e si “riposa” attualmente in una clinica della Svizzera: lo ha detto alla stampa francese il figlio, Anthony Delon, aggiungendo che le funzioni vitali dell’attore sono “perfette” e il suo “stato, secondo i medici, è stabile”.

Alain Delon ictus e operazione, come sta oggi

Anthony Delon, il figlio dell’attore Alain Delon, ha precisato che prima del ritiro e il ricovero in Svizzera il padre è stato “operato alla Pitié-Salpétriere (ospedale di Parigi, ndr.) dove è rimasto tre settimane in terapia intensiva”.

Oggi le condizioni di salute di Alain Delon, in base all’ultimo bollettino medico, sono stabili e il famoso attore sta cercando di tornare alla sua vita di sempre. Un duro colpo, questo, per la Francia intera e per tutto il mondo visto che Alain Delon è considerato l’attore più bello che ci sia mai stato sul grande schermo.

Frank Costello, il film di Delon che tutti ci ricordiamo

Frank Costello faccia d’angelo” (1967) dal maestro Jean-Pierre Melville. Il killer solitario al quale dà volto Delon è entrato nell’olimpo cinematografico tout court. Il film segna l’inizio della collaborazione tra Jean-Pierre Melville e Alain Delon che sarebbe continuata con “I senza nome” (1970) e “Notte sulla città” (1972), sino alla morte del regista. È forse uno dei punti più elevati del polar (connubio, alla francese, dei generi poliziesco e noir). In effetti, sin dalla frase che appare all’inizio (“Non esiste solitudine più profonda del samurai, se non quella della tigre nella giungla“) e che spiega il titolo originale (Le Samouraï), è evidente l’ispirazione di Melville, da sempre ambasciatore del cinema americano in Francia al modello di “killer esistenziale”.


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