martedì 28 febbraio, 2012

Chicca Lualdi BeeQueen: LeiChic alla sfilata della Milano Fashion Week


L’ultima giornata della Milano Fashion Week si è aperta con la sfilata della collezione Autunno/Inverno 2012-2013 di Chicca Lualdi BeeQueen. All’interno di Palazzo Clerici fotografi, stampa, buyer e ospiti hanno potuto ammirare le ultime creazioni della designer. La giovane Chicca Lualdi, nel 2009, ha vinto il concorso Fashion Incubator promosso da CNMI e il premio […]


L’ultima giornata della Milano Fashion Week si è aperta con la sfilata della collezione Autunno/Inverno 2012-2013 di Chicca Lualdi BeeQueen. All’interno di Palazzo Clerici fotografi, stampa, buyer e ospiti hanno potuto ammirare le ultime creazioni della designer. La giovane Chicca Lualdi, nel 2009, ha vinto il concorso Fashion Incubator promosso da CNMI e il premio come miglior giovane marchio start up conferito dalla Regione Lombardia, Sistema Moda Industria e Università Bocconi.
La collezione Chicca Lualdi BeeQueen parte dall’essenza di una femminilità understated, punta ad un’estetica ad alta intensità e rifugge da ogni esibizionismo giocando su rigore, essenzialità, equilibrio negli abbinamenti e ricerca di qualità nei materiali e nelle finiture. La sua espressione sartoriale crea geometrie leggere, richiamate nella stampa, nelle lavorazioni, nelle applicazioni e nelle incrostazioni, che divengono la regola assoluta della designer e del brand Chicca Lualdi BeeQueen.
La collezione Autunno/Inverno 2012-2013 parte da un percorso ispirato all’essenza, a una vocazione minimal, per poi arricchirsi di contaminazioni anni ’60 nei volumi e di spunti presi dall’architettura contemporanea di Toyo Ito e dalle sue geometrie. Una visione di moda in cui la modernità è data dalla linearità dei tagli, un minimalismo non “freddo e androgino” ma interpretato con femminilità nei volumi, nell’uso del colore e dei materiali. Fedele a un percorso di femminilità understated e di ricerca che rifugge ogni forma di esibizionismo.
Tagli e linee pulite sostanziate dall’uso dei tessuti, spesso abbinati come materie che si fondono e danno tridimensione ai capi. Ricami e applicazioni che conferiscono luce ai tessuti senza imporsi in modo invadente, creando un pacato e morbido effetto di preziosità. Montoni e pellicce leggeri diventano quasi un “tessuto” che si presta a stampe geometriche e giochi di fusioni materiche. Tessuti più corposi e compatti come il natè si alternano ad altri fluidi e delicati, come il sablè o la seta stampata o l’organza. I colori si alternano: il delicato “rosa caramel” prende carattere abbinato al nero oppure al mosto. Il bianco viene usato come elemento trait d’union di una palette estremamente versatile e femminile.
Il giovane marchio continua un percorso di crescita che lo vede presente presso importanti department stores, boutiques e concept stores (Saks NY, Isetan, Gente Roma, Banner Milano, Antonia, Luisa Via Roma,…).

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