martedì 12 febbraio, 2019

Il Volo dopo Sanremo 2019 risponde agli insulti ricevuti dai giornalisti


Il Volo dopo Sanremo 2019 risponde agli insulti ricevuti dai giornalisti. Un comunicato onesto, semplice ma che va dritto al sodo. Ecco la risposta de Il Volo agli insulti che alcuni giornalisti hanno loro riservato dopo la finale del Festival. Il Volo dopo Sanremo 2019 risponde agli insulti ricevuti dai giornalisti Ecco la risposta de […]


Il Volo dopo Sanremo 2019 risponde agli insulti ricevuti dai giornalistiIl Volo dopo Sanremo 2019 risponde agli insulti ricevuti dai giornalisti. Un comunicato onesto, semplice ma che va dritto al sodo. Ecco la risposta de Il Volo agli insulti che alcuni giornalisti hanno loro riservato dopo la finale del Festival.

Il Volo dopo Sanremo 2019 risponde agli insulti ricevuti dai giornalisti

Ecco la risposta de Il Volo agli insulti ricevuti da alcuni giornalisti della Sala Stampa di Sanremo 2019.

“Abbiamo avuto bisogno di qualche giorno per essere lucidi e affrontare questa cosa. Dunque alcuni giornalisti (ed è bene dire che solo alcuni) ci hanno pesantemente insultato. Hanno usato parole come ‘m*rde’, ‘vaffanc*lo’, ‘in galera’, ecc ecc. che consideriamo come frutto di una vera e propria forma di bullismo, di sfottò da stadio. Queste persone – aggiungono- non hanno portato gloria all’ordine che rappresentano. Il loro atteggiamento è stato un insulto, prima che a noi, a tutti i colleghi giornalisti che svolgono il proprio lavoro in maniera seria e professionale.

In 10 anni – spiegano ancora i ragazzi del Volo – abbiamo avuto molte critiche sulla nostra musica, sul genere che cantiamo, accuse di essere arroganti, spocchiosi, bambini. Non abbiamo mai proferito parola o dato importanza a tutto ciò anche perché fortunatamente abbiamo sostenitori che ci supportano quotidianamente perché amano quello che facciamo. Ma quando vediamo dei video che testimoniano la cattiveria e la poca umanità da parte di persone che potrebbero essere nostri genitori (molti anche nostri nonni) ci dà molto fastidio perché ogni artista deve avere il proprio spazio di espressione musicale.

Essere chiamati ‘m*rde’ o vedere qualcuno che sbraita ‘in galera’ solo perché stiamo facendo quello che ci piace fare nella vita, è molto irrispettoso – ribadiscono – nei nostri confronti ma sopratutto nei confronti della libertà di espressione. La musica, dovrebbe essere libertà non motivo d’insulto. Gianluca Ginoble, Piero Barone e Ignazio Boschetto de Il Volo”.


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