giovedì 01 settembre, 2011

Microdermal, il punto luce sulla pelle


Più comunemente chiamato Microdermal non è altro che un’evoluzione del piercing classico che può essere effettuato in qualsiasi parte della superficie della pelle, dove prima vi era rischio di brutte cicatrici e problemi d’irritazione causati dall’inevitabile rigetto del gioiello. Il gioiello che viene utilizzato è composto da 2 elementi: uno che viene messo sottopelle, che […]



Più comunemente chiamato Microdermal non è altro che un’evoluzione del piercing classico che può essere effettuato in qualsiasi parte della superficie della pelle, dove prima vi era rischio di brutte cicatrici e problemi d’irritazione causati dall’inevitabile rigetto del gioiello. Il gioiello che viene utilizzato è composto da 2 elementi: uno che viene messo sottopelle, che ha la forma di una piccola ancoretta e il secondo è una testina filettata su cui è montato un brillantino o similare che produce un effetto estetico molto particolare creando un punto luce
che rimane appoggiato alla cute.

L’operazione richiede 5 minuti e limita al massimo gli effetti indesiderati del piercing classico quali infezioni o irritazioni dato che la maggior parte del gioiello rimane protetto sottocute ed essendo in titanio non magnetico non provoca alcun tipo di reazione.


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