lunedì 23 marzo, 2015

Made in Italy nel Mondo: Cividini in Stati Uniti e Giappone dimostra che la moda italiana è tra le migliori


Forte di un heritage fondato su un connubio di autentica qualità ed eccellente artigianalità, Cividini punta su un concetto di puro Made in Italy per affrontare con entusiasmo le sfide dei mercati internazionali. Fondata sul finire degli anni Ottanta da Piero e Miriam Cividini, l’azienda nel corso degli anni ha saputo costruire una solida reputazione […]


cividini
Forte di un heritage fondato su un connubio di autentica qualità ed eccellente artigianalità, Cividini punta su un concetto di puro Made in Italy per affrontare con entusiasmo le sfide dei mercati internazionali.

Fondata sul finire degli anni Ottanta da Piero e Miriam Cividini, l’azienda nel corso degli anni ha saputo costruire una solida reputazione nell’ambito della moda femminile di alta gamma grazie all’elevato standard della sua produzione, al design contemporaneo e alla cura per il dettaglio che definisce l’essenza del marchio.

Fiore all’occhiello dell’azienda è l’offerta di maglieria, che rispecchia appieno la tradizione italiana di bello e ben fatto. Proprio per rendere omaggio a questa tradizione, nel 2013 Cividini ha introdotto il progetto “Fatto a Mano,” una capsule di pezzi esclusivi in seta, cashmere e lino realizzati usando antichi telai per la lavorazione della maglieria. Questo approccio basato sulla riscoperta delle lavorazioni tradizionali più autentiche ha permesso al marchio di superare i confini nazionali e farsi strada in due mercati cruciali per il fashion system, Stati Uniti e Giappone.

In particolare, in seguito alla decisione dell’azienda di attuare una strategia di distribuzione locale, attraverso lo showroom Angelo Della Croce di New York, Cividini nel corso di solo tre stagioni ha esteso la sua presenza nel mercato statunitense a circa 30 negozi multi-brand di alto livello, focalizzati sulla ricerca di prodotti esclusivi e di nicchia. Tra questi, Shari’s Place a Greenvale, Avant Gard a Beverly Hills, Butch Blum a Seattle, Adelaide a New Buffalo, RTW a Charleston, Lawrence Covel a Denver Colorado e Saks Jendel a Chevy Chase.

Questo ha portato il marchio a triplicare il suo fatturato negli Stati Uniti, raggiungendo la quota di un milione di euro annui. Il piano di sviluppo di Cividini prevede di arrivare a raddoppiare questa cifra nel giro di due anni. Nel 2014 Cividini ha generato un fatturato totale di oltre 12 milioni di euro.

Il mercato giapponese, che corrisponde a circa il 50 per cento del fatturato, ha svolto un ruolo fondamentale nella crescita dell’azienda. Qui Cividini continua il suo piano di sviluppo retail realizzato in collaborazione con Misaki, partner locale con sede a Osaka. Attualmente sono operativi circa venti shop in shop nei più importanti department store tra cui Mitsukoshi, Hankyu, Sogo e Takashiyama. In aggiunta, le collezioni Cividini sono anche vendute in circa 60 boutique dislocate in tutto Il Giappone.

Altri mercati interessanti per un’ulteriore espansione del brand sono la Russia, la Corea e Taiwan. Recentemente Cividini ha inoltre intrapreso un piano di sviluppo del marchio sul mercato cinese.


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