domenica 20 marzo, 2011

Nissan Freeride world tour, gli aspetti tecnici di questo sport estremo


L’ultima tappa della 16° edizione del Freeride World Tour ha luogo a Verbier : i migliori freeriders da tutto il mondo gareggeranno e dimostreranno il loro talento domani sulla magica Bec des Rosses a 3223 metri d’altezza perfetta per questa tipo di competizione. Dopo le tappe precedenti in Francia, Svizzera, USA e Austria solo i […]



L’ultima tappa della 16° edizione del Freeride World Tour ha luogo a Verbier : i migliori freeriders da tutto il mondo gareggeranno e dimostreranno il loro talento domani sulla magica Bec des Rosses a 3223 metri d’altezza perfetta per questa tipo di competizione. Dopo le tappe precedenti in Francia, Svizzera, USA e Austria solo i migliori 13 rider uomini con sci, sette uomini con snowboard, cinque donne con sci e snowboard  gareggiano a Verbier per determinare il campione del Freeride World Tour 2011 in ogni categoria. E’ garantita l’adrenalina per il pubblico che assisterà al miglior evento di questo sport estremo. Il vincitore verrà scelto in base a tre criteri: scelta della via, fluidità e livello di controllo. La scelta della via avviene prima della competizione, ogni rider osserva con attenzione la morfologia della discesa e seleziona la linea giusta per lui e cercherà di percorrerla con la migliore tecnica e con il massimo controllo dei movimenti e dei trick.
La Bec des Roses offre varie e differenti linee, alcuni rider preferiscono quelle con più roccie altri quelle più aperte alla discesa e raramente la cambiano durante la discesa stessa. Il freeride è una disciplina dove riders con sci o snowboard percorrono discese ripide totalmente in fuori pista in neve fresca. Proprio per la caratteristica della neve gli sci che utilizzano sono un po’ differenti da quelli normalmente utilizzati nell’alpinismo.
Scott per questa disciplina utilizza una tecnologia chiamata Rocker che permette una maggiore stabilità come nel caso dei “twin-tip” (doppia punta) o dei “Venturi” caratterizzati da un’insenatura davanti allo sci per far scivolare meglio la neve che chiaramente non è perfettamente liscia in freeride. La struttura di questi sci permette una grande performance, grazie anche alla larghezza che è sicuramente maggiore rispetto agli sci da pista. In questo modo lo sciatore evita di sprofondare.  L’evento è caratterizzato da vari accorgimenti di sicurezza: dalle protezioni che i rider indossano sotto la tuta da sci fino agli airbags inseriti negli zaini dei rider (SNOWPULSE) che si gonfiano in 3 secondi con una trazione dell’atleta per ridurre il rischio di traumi in caso di incidente.
Il freeride oltre ad essere uno sport è anche uno stile di vita e questo ci viene confermato dal direttore marketing dell’evento che segue continuamente i riders. Ha infatti scelto sponsor come Nissan e Swatch che seguono questo tipo di “free life”. Noi assisteremo a questo spettacolo e saremo i primi a comunicarvi i vincitori e le sensazioni che ci hanno fatto provare durante le loro discese.

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