lunedì 18 Novembre, 2013

Lacoste ha festeggiato i suoi primi 80 anni a Roma: tanti auguri al Coccodrillo


1933-2013, Il Coccodrillo compie 80 anni senza neanche una ruga! Giovedì 14 Novembre alle ore 19.00 presso la Boutique Lacoste di Piazza di Spagna, che rappresenta il punto vendita più grande d’Italia, Lacoste ha celebrato l’ultima tappa dei festeggiamenti di un compleanno da ricordare. Un cocktail esclusivo che ha visto molti volti noti tra cui […]


1933-2013, Il Coccodrillo compie 80 anni senza neanche una ruga! Giovedì 14 Novembre alle ore 19.00 presso la Boutique Lacoste di Piazza di Spagna, che rappresenta il punto vendita più grande d’Italia, Lacoste ha celebrato l’ultima tappa dei festeggiamenti di un compleanno da ricordare.

Un cocktail esclusivo che ha visto molti volti noti tra cui Gaia Bermani Amaral, Costanza Caracciolo, Francesco Sarcina, Eliana Miglio, Valeria Solarino, Eleonora Sergio, Giorgio Marchese, Paolo Labati e Walter Leonardi oltre ad illustri ospiti della tanto amata capitale che sono accorsi per brindare alla salute del Coccodrillo più famoso al mondo.

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Dal red carpet del festival del Cinema Domenico Procacci ed il Regista Giovanni Veronesi che con il suo film “L’Ultima Ruota del Carro” prodotto da Fandango,  ha aperto la manifestazione cinematografica romana, hanno brindato al coccodrillo ed in contemporanea all’uscita del film nelle sale cinematografiche.

A fare gli onori di casa il Presidente Mario Colombo che ha accolto i numerosi ospiti tra cui alcuni nomi celebri della capitale, Jacopo Sipari di Pescasseroli, il Marchese Giuseppe Ferrajoli, Il Principe Guglielmo Giovannelli Marconi e molti altri.
Un allestimento molto originale a cura del professionista di stile Antonio Frana ha guidato gli ospiti attraverso un viaggio surreale tra il cinema, il mondo del tennis e Lacoste che proprio nel tennis ha le sue radici. Suggestivi Tabloid Vivant ispirati a “Il Giardino dei Finzi Contini” e “Blow Up di Antonioni” rivisitati in look Lacoste hanno catalizzato l’attenzione del pubblico.

Lacoste
Battendo per la prima volta gli americani alla COPPA DAVIS nel 1927 con la squadra dei “Moschettieri”, e trionfando tre volte al Campionato Internazionale di Francia (1925, 1927 e a Roland Garros nel 1929), due volte in Gran Bretagna a Wimbledon (nel 1925 e 1928) e due volte nel (1926 e 1927) al torneo Open USA di Forest Hill, René LACOSTE è entrato a far parte della leggenda del tennis.
La storia vera del “Coccodrillo” inizia nel 1927. René LACOSTE amava raccontare come il suo soprannome fosse diventato un emblema di fama mondiale: “La stampa statunitense mi ha soprannominato “Il “Coccodrillo” in seguito ad una scommessa che avevo fatto col Capitano della squadra francese della COPPA DAVIS. Mi aveva promesso una valigia in coccodrillo se avessi vinto una partita importante per la squadra. Il pubblico americano si è ricordato questo soprannome che sottolineava la tenacia da me dimostrata sui campi da tennis, in quanto non mollavo mai la preda ! Il mio amico Robert GEORGE mi disegnò un coccodrillo che fu poi ricamato sul blazer che indossavo in campo.”

Nel 1933, René LACOSTE e André GILLIER, il proprietario e Presidente della più grande compagnia francese di maglieria dell’epoca, fondano una società di commercializzazione della camicia ricamata con un logo che il campione aveva creato ad uso personale sui campi da tennis, e alcuni altri modelli di camicie studiate appositamente per il tennis , il golf e gli sport marini, come testimonia il primo catalogo pubblicato nel 1933. Nasce la mitica polo 12 12: un codice che rimarrà impresso nella storia di LACOSTE e della moda.
Era la prima volta, per quanto ne sappiamo, nella quale un marchio era visibile all’esterno di un indumento, un’idea che riscosse enorme successo.

Questa camicia ebbe l’immediato effetto di una vera e propria rivoluzione presso i giocatori di tennis dell’epoca, che a quei tempi indossavano camicie classiche in ordito e trama, a maniche lunghe. La prima camicia LACOSTE era bianca, leggermente più corta delle sue contemporanee, a maniche corte e colletto a coste, e il tessuto leggero e aerato in maglia era di “jersey piqué” fine. Le qualità di comfort e solidità sono ancora perfettamente rispettate, facendone un prodotto diverso.

Auguri Coccodrillo!


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