Il cinema australiano ha origini antiche che spesso sfuggono alla memoria del grande pubblico, e proprio per riscoprire questa ricca tradizione è nata la mini-retrospettiva Australian Summer. Condotta da Miriam Pisani, questa rassegna offre una panoramica dei capolavori che hanno segnato la storia della settima arte nel "nuovissimo continente".
Australian Summer è in onda ogni giovedì in prima serata su Iris, il canale tematico di Mediaset guidato da Miriam Pisani. L'iniziativa valorizza i film più iconici prodotti in Australia, dal primo lungometraggio a storie coinvolgenti che raccontano aspetti storici, sociali e culturali del Paese.
Le radici del cinema australiano: un primato storico
Nel 1897, in Australia, viene fondato il Limelight Department, considerato uno dei primi studi cinematografici al mondo. È qui che, due anni dopo, nasce "Soldier of The Cross", il primo lungometraggio mai realizzato nella storia del cinema. Poco tempo dopo, nel 1907, viene prodotto "The Story of The Kelly Gang", film ispirato a un personaggio realmente esistito, un eroe popolare del bush australiano.
Questo film anticipa di un anno l’americano "Life of An American Fireman", dimostrando come l’Australia abbia contribuito in modo pionieristico al cinema. Tra il 1910 e il 1912, il Paese ha prodotto più di 90 film, testimoniando un’industria vivace e innovativa.
Miriam Pisani e la selezione di film per Australian Summer
La guida di Miriam Pisani permette allo spettatore di immergersi nelle peculiarità del cinema australiano, mostrando opere che hanno saputo coniugare storie locali con tematiche universali. La rassegna propone tre principali novità che compongono il cuore della programmazione:
- Figli della rivoluzione (1996), opera prima di Peter Duncan, che intreccia una narrazione storica e politica rilevante.
- Casa dolce casa (1997), dramedy di Rob Sitch incentrato sul conflitto delle famiglie con le istituzioni.
- Le successive pellicole, che spaziano dal surreale fino al giallo psicologico.
"Figli della rivoluzione": un ritratto affascinante e insolito
Questo film, interpretato da Judy Davis, Geoffrey Rush e Sam Neill, racconta la vicenda di Joan, una giovane comunista australiana inviata a Mosca per un congresso di partito. La narrazione si intreccia con materiale d’archivio e ricostruzioni storiche, dando vita a un racconto intenso e a tratti ironico.
La relazione amorosa che nasce tra Joan e Stalin porta alla nascita di Joe, la cui paternità viene svelata in modo originale. Il film riesce a combinare finzione e storia con grande abilità, offrendo uno spaccato unico su un periodo complesso del Novecento.

