venerdì 02 Novembre, 2012

Cristina Parodi e i libri: “Sono una lettrice onnivora, ma libri e cultura in tv non portano ascolti”


La cultura? È inversamente proporzionale alla televisione. È questa la triste constatazione fatta da Cristina Parodi, l’illustre giornalista e attuale conduttrice di Cristina Parodi Live su La7. La giornalista in esclusiva per Libreriamo (www.libreriamo.it) il social book magazine diretto da Saro Trovato, parla del suo rapporto con i libri e spiega perché la tv non […]


La cultura? È inversamente proporzionale alla televisione. È questa la triste constatazione fatta da Cristina Parodi, l’illustre giornalista e attuale conduttrice di Cristina Parodi Live su La7. La giornalista in esclusiva per Libreriamo (www.libreriamo.it) il social book magazine diretto da Saro Trovato, parla del suo rapporto con i libri e spiega perché la tv non è un media che predilige la cultura e i libri.

Conosciuta principalmente come giornalista e conduttrice tv, e con una piccola parentesi anche come scrittrice, abbiamo chiesto a Cristina Parodi come si comporta nelle vesti di lettrice. “Sono un’appassionata di libri – ha confessato la giornalista – Leggere mi da’ soddisfazione. Leggo soprattutto la sera. Per me la lettura è soprattutto un piacere: non potrei immaginarmi senza leggere qualcosa quando torno a casa. Leggo di tutto, sono una lettrice onnivora. Se proprio devo scegliere, però, preferisco romanzi corposi, che parlino di saghe familiari o che trattino monografie femminili”.

Cristina oggi è al timone del contenitore pomeridiano Cristina Parodi Live su La7, all’interno del quale si parla anche di cultura e libri. “All’interno del programma – spiega la conduttrice – cerchiamo di trattare storie legate a vicende di cui si parla all’interno di un libro. Ospitiamo soprattutto persone che abbiano scritto non tanto un racconto o un romanzo, ma libri che sono legati a un problema di cui vogliamo parlare. Ad esempio, abbiamo avuto ospite Simone Lenzi, l’autore del libro “La generazione” che ha ispirato l’ultimo film di Paolo Virzì sulla fecondazione assistita “Tutti i santi giorni”, uscito in questi giorni nelle sale”.

Spazio alla cultura in tv che, fa notare la giornalista, non trova seguito all’interno dei vari palinsesti. Cristina Parodi spiega il perché. “Sarebbe giustissimo dare spazio ai libri e alla cultura – spiega il volto di La7 – se non fosse che la cultura è inversamente proporzionale alla televisione. È difficile inserire all’interno dei contenitori televisivi degli interventi completamente dedicati alla letteratura, perché purtroppo essi non portano ascolti. I programmi dedicati ai libri da sempre sono inseriti nei palinsesti o la mattina presto o la sera tardi. Si potrebbe certamente fare di più, però purtroppo la priorità della televisione è quella di fare ascolti e racimolare pubblicità. Purtroppo, non si è ancora trovata una formula che consenta di parlare di libri facendo salire gli ascolti”.

La giornalista commenta gli ultimi trend letterari, che vedono la letteratura rosa in auge. Cristina, però, non risparmia qualche critica nei confronti del tormentone “50 sfumature”. “La letteratura rosa ha sempre funzionato, per un pubblico di massa che non ha voglia di impegnarsi in letture più colte. Ci sono dei signori romanzi che parlano di donne, ma tra questi di certo non possiamo annoverare la trilogia delle “50 sfumature”, che ritengo sia, perdonatemi il termine, una boiata pazzesca. Un libro puo’ diventare la tendenza del momento perché si è azzeccato un boom, ma chi è un vero appassionato di libri preferisce leggere opere come il Marchese de Sade, molto più interessante dal punto di vista letterario”.

Infine, un commento sulla sua nuova avventura su La7, non esente da difficoltà. “Passare da Mediaset a La7 – confessa Cristina Parodi – ha rappresentato per me un triplo salto mortale, una sfida bella ma allo stesso tempo difficile. Quello attuale è un periodo per me molto impegnativo; il programma che sto facendo mi piace molto, dal punto di vista professionale e una grandissima soddisfazione e mi non rimpiango la scelta che ho fatto. Dal punto di vista degli ascolti, il pomeriggio de La7 risente della concorrenza delle altre reti. Abbiamo cercato di fare un prodotto diverso dagli altri contenitori pomeridiani in onda contemporaneamente sulle altre reti concorrenza, e quindi non tutti lo vanno a cercare”.


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