Il recente arresto di Paolo Bovi, fonico e cofondatore della band Modà, ha scosso profondamente il mondo della musica italiana e i fan del gruppo. L’accusa riguarda molestie sessuali su minori, fatti risalenti al 2011 e ancora sotto indagine. Il gruppo ha espresso il proprio sgomento a seguito di questa notizia, che coinvolge una figura storica del loro percorso artistico.
Paolo Bovi, che in passato è stato tastierista e corista della band, ricopre anche il ruolo di fonico dal 2005. La sua storia con i Modà parte dall’oratorio, dove insieme a Kekko Silvestre ha dato vita al progetto musicale che oggi è amatissimo dal pubblico. Tuttavia, l’arresto e le gravissime accuse gettano un’ombra dolorosa sul suo nome e sulla band.
Chi è Paolo Bovi e il suo ruolo nei Modà
Fondatore insieme a Kekko Silvestre, Paolo Bovi è stato un membro fondamentale nella nascita dei Modà. Inizialmente tastierista e corista, si è poi dedicato al ruolo di fonico, contribuendo al suono e alla produzione del gruppo. Nel 2011, in un’intervista, Bovi ricordava i primi concerti all’oratorio di Erba, luogo che ha visto nascere il gruppo e che ora è simbolo delle accuse che lo riguardano.
Le accuse contro Paolo Bovi
Le accuse risalgono al 2011 e coinvolgono presunte molestie su quattro minorenni, tra i 13 e i 16 anni, che Bovi avrebbe conosciuto durante attività parrocchiali come animatore. Secondo quanto riportato, non si tratterebbe di rapporti sessuali consumati, ma di comportamenti molesti quali toccamenti, finti massaggi e giochi a sfondo sessuale mascherati da "penitenze". Questi episodi, secondo l’accusa, si sarebbero verificati sempre fuori dall’oratorio, incluso un campeggio in montagna.
L’inchiesta, avviata dopo segnalazioni e interventi da parte della parrocchia stessa, ha portato alla richiesta degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, misura suggerita per garantire il controllo durante il proseguimento delle indagini.
La reazione della parrocchia e il percorso degli eventi
La parrocchia aveva già precedentemente allontanato Paolo Bovi dal ruolo di educatore a causa di alcune preoccupazioni. Un sacerdote responsabile dell’oratorio aveva suggerito allo stesso Bovi di rivolgersi a professionisti per affrontare dei problemi comportamentali, indicazione che è stata determinante per l’apertura delle indagini.
Questo dettaglio è importante, perché dimostra come ci siano stati segnali e tentativi di intervento prima che la situazione diventasse nota pubblicamente.
Il commento dei Modà sull’arresto di Paolo Bovi
I Modà hanno rilasciato una dichiarazione ufficiale in cui manifestano “sgomento” e disagio per le accuse mosse nei confronti di Paolo Bovi, un membro che hanno conosciuto e stimato per anni senza mai avere il benché minimo sospetto. Nelle loro parole si nota un forte desiderio che la giustizia faccia presto chiarezza e che eventuali risvolti negativi possano essere evitati.
Di seguito l’estratto del loro comunicato:
“Siamo agghiacciati alla sola idea che sia potuto succedere quello di cui non abbiamo mai avuto alcun sentore. Speriamo che la magistratura concluda presto le indagini e che il loro esito non sia terrificante come lo è il loro avvio.”

