Sempre più clienti si rivolgono a centri estetici e saloni di bellezza per l’applicazione delle extension ciglia. Uno sguardo profondo non è solo un impareggiabile strumento di seduzione, infatti, ma – e gli ultimi mesi passati indossando una mascherina lo hanno dimostrato chiaramente – è soprattutto un ottimo modo per entrare in relazione con gli altri: delle ciglia ben curate possono certamente aiutare in questo senso.
Con la domanda di interventi di extension ciglia che cresce, così, crescono anche le opportunità di lavorare come lash artist (o lash maker).
Tutto quello che c’è da sapere sulla professione di lash maker: dove studiare, come iniziare a lavorare, quando aprire la partita IVA
Di che professione si tratta? Di un ciglista, ossia di un professionista che può applicare le extension ciglia ma che, dal primo incontro con il cliente, si occupa in realtà di molti aspetti diversi come studiarne lo sguardo, l’arcata sopraccigliare e la forma delle sopracciglia; consigliare il tipo di intervento da fare (se associare, per esempio, l’applicazione delle ciglia finte a un riempimento o un tatuaggio permanente ancora alle sopracciglia, consigliando per lavori del genere un centro di fiducia); proporre le tipologie di tecniche più nuove e che garantiscono risultati migliori fino, ma anche dare subito dopo il trattamento consigli che riguardano come curare le ciglia applicate e farle durare più a lungo, come truccarle per valorizzare ancora di più il proprio sguardo, eccetera.
