
Marco Bocci, il famoso vicequestore Calcaterra di Squadra Antimafia, è stato intervistato da Max. Nel numero del mensile in edicola la prossima settimana, Bocci ha rivelato che il personaggio che gli ha regalato la popolarità non è poi così bravo come crede di essere: “Uno che pensa di essere un eroe, si muove come un eroe, fa 14 sparatorie a puntata e non ha mai arrestato nessuno. Bell’eroe. Ma questa è la forza della nostra serie: un mix magico tra caxxxta e realtà. Se ti concentrassi, tu come spettatore non ci crederesti. Funziona solo se la prendi come un fumetto”.
Bocci non rinnega la fiction in cui recita e nella quale sarà protagonista anche nella quinta stagione, ma si rende conto che, a volte, il mondo delle serie tv non rispecchia del tutto quello reale.
La pensa diversamente invece quando si tratta di “K2-La montagna degli italiani”, il film-tv che andrà in onda prossimamente su Raiuno. Bocci sarà Walter Bonatti, l’alpinista che prese parte alla spedizione che portò Achille Compagnoni e Lino Lacedelli ad essere i primi a raggiungere la vetta:
“È il personaggio che più mi ha trasformato, soprattutto perché era un ruolo molto fedele alla realtà. Ho sentito una responsabilità enorme… E poi mi sono riconosciuto in Bonatti: mi ha insegnato a vivere fino in fondo la mia solitudine, una vecchia amica che mi ha sempre affascinato, che ho sempre cercato”.
