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    Nuovo Codice della Strada: come cambiano le multe e cosa sapere

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    Nuovo Codice della Strada: come cambiano le multe e cosa sapere — Foto: Santeri Viinamäki / Wikimedia Commons (CC BY 4.0)

    Introduzione al nuovo Codice della Strada

    Il 13 ottobre 2026 il Consiglio dei Ministri ha approvato in esame preliminare lo schema del nuovo Codice della Strada, la prima revisione importante dopo 34 anni. La riforma punta a intervenire su quattro fronti principali: digitalizzazione, sicurezza degli utenti più vulnerabili, nuove forme di mobilità e revisione delle sanzioni, con particolare attenzione ai pedoni.

    Il testo, ancora non definitivo, dovrà passare l'iter tra il Consiglio di Stato e la Conferenza Unificata, con un possibile via libera definitivo entro marzo 2027 e un'entrata in vigore attesa per il 1° gennaio 2028.

    Come cambiano le multe per i pedoni

    Una delle modifiche più discusse riguarda le responsabilità e le multe ai pedoni. Secondo la nuova normativa, chi attraversa sulle strisce deve accertarsi di essere visto dal conducente e verificare che questo si sia fermato per concedere la precedenza. In caso contrario, il pedone rischia una sanzione da 40 a 160 euro.

    Durante l’attraversamento è inoltre vietato compiere movimenti repentini o cambi di traiettoria non giustificati, a meno di situazioni di necessità.

    Le ragioni dietro il nuovo approccio

    Questa norma riflette una volontà pragmatica di educare i pedoni a comportamenti più prudenti, in contesti urbani spesso congestionati da veicoli a motore. Non si vuole spostare interamente la responsabilità sull’utente più fragile ma sottolineare l’importanza della cooperazione per la sicurezza.

    Critiche e posizioni delle associazioni

    Le associazioni per la sicurezza stradale, come RIME (Rete Italiana Mobilità Equa), sono critiche verso la norma, ritenendola potenzialmente pericolosa perché potrebbe mettere in secondo piano la priorità della sicurezza pedonale, focalizzandosi sulla fluidità del traffico piuttosto che sulla salvaguardia di chi cammina o va in bici.

    Inoltre si denuncia la possibile riduzione dei controlli e multe per i conducenti, insieme a una limitazione delle possibilità di intervento da parte dei comuni.

    Dati sugli incidenti stradali e pedoni

    Nel 2025 sono stati registrati 419 morti pedonali, con una riduzione del 10,9% rispetto al 2024. Ma nei primi cinque mesi del 2026 si è avuto un preoccupante aumento del 19% rispetto allo stesso periodo del 2025. Molti degli incidenti coinvolgono persone anziane, con una forte concentrazione in regioni come Lombardia, Lazio e Piemonte.

    Il fenomeno degli investimenti mortali e della pirateria stradale continua a rappresentare una sfida importante per la sicurezza sulle strade italiane.

    Prossimi passi e tempistiche

    Il percorso legislativo del nuovo Codice è ancora aperto. Dopo il via libera definitivo atteso in primavera 2027, è probabile che le nuove regole diventeranno operative all’inizio del 2028. Da allora sarà fondamentale monitorare l'impatto delle modifiche sulle abitudini degli utenti e sugli incidenti stradali.

    Le associazioni continueranno a fare pressione per correzioni che mettano al primo posto la sicurezza e la tutela delle persone più vulnerabili.

    Fonti

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