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    Codice della strada: nuove regole per i pedoni, molta attenzione prima di attraversare

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    Codice della strada: nuove regole per i pedoni, molta attenzione prima di attraversare — Foto: Giuseppe Milo / Wikimedia Commons (CC BY 3.0)

    Nuove regole nel Codice della strada

    Il 13 ottobre 2026 il Consiglio dei ministri ha approvato in via preliminare il nuovo schema di decreto legislativo che riscrive il Codice della strada, concentrandosi su una maggiore sicurezza per pedoni e utenti più vulnerabili. Tra le principali novità, spicca un inasprimento degli obblighi per i pedoni: prima di attraversare sulle strisce devono fermarsi e accertarsi che gli automobilisti li abbiano visti e si siano fermati. In caso di violazione, è prevista una sanzione da 40 a 160 euro.

    Questa misura si inserisce in un quadro più generale che contempla anche norme sulla visibilità notturna dei pedoni, divieti specifici di attraversamento e comportamenti da evitare durante l'attraversamento (Fonte: Il Sole 24 ORE link).

    Obblighi di visibilità per i pedoni di notte

    Il nuovo schema regolamenta il comportamento dei pedoni dopo il tramonto, soprattutto fuori dai centri abitati. Se l'illuminazione è presente solo da un lato della carreggiata, il pedone dovrà camminare esclusivamente sul lato illuminato. Se l'illuminazione manca del tutto, sarà obbligatorio indossare dispositivi riflettenti come giubbotti o bretelle retroriflettenti o utilizzare un dispositivo di segnalazione luminosa arancione. La mancata osservanza di queste norme comporta multe da 40 a 160 euro.

    Più responsabilità per i pedoni sulle strisce

    La norma introduce un onere primo per i pedoni: non basta trovare le strisce pedonali, ma è necessario anche assicurarsi che gli automobilisti li abbiano visti e stiano effettivamente rallentando o fermandosi. Durante l'attraversamento è vietato effettuare movimenti repentini o cambi di traiettoria non previsti, salvo casi di necessità.

    Questa stretta punta a evitare sinistri e a responsabilizzare chi cammina, introducendo una condotta più prudente e consapevole. Inoltre, è stata introdotta la proibizione di attraversare in particolari circostanze ad alto rischio, come sulle rotatorie o in punti con limitata visibilità, con sanzioni variabili da 25 sino a 320 euro in casi gravi.

    Dati sulle vittime e reazioni delle associazioni

    Secondo dati raccolti da Istat e Asaps riferiti al 2025 e ai primi mesi del 2026, in Italia si registra un aumento preoccupante di investimenti mortali di pedoni. Nel 2025 sono morti 419 pedoni, un decremento rispetto all'anno precedente, ma i primi 5 mesi del 2026 mostrano un aumento del 19% rispetto allo stesso periodo del 2025, con 175 vittime, soprattutto anziani.

    Le associazioni delle vittime della strada, come Rime (Rete Italiana Mobilità Equa), hanno criticato il nuovo codice definendolo potenzialmente pericoloso perché sposterebbe troppa responsabilità sui pedoni, i soggetti più vulnerabili. La rete ha chiesto correzioni affinché il testo non privilegi la circolazione dei veicoli a discapito della sicurezza e della mobilità sostenibile (Fonte: Elle Italia link).

    Iter legislativo e tempistiche

    Il testo adottato deve ancora ottenere i pareri del Consiglio di Stato e della Conferenza unificata. Il voto definitivo è atteso per marzo 2027, con possibile entrata in vigore al 1° gennaio 2028. Fino ad allora il confronto e le possibili modifiche da parte degli organi parlamentari e delle associazioni di settore continueranno.

    Conclusione

    L'aggiornamento del Codice della strada rappresenta un passo verso maggiore chiarezza e responsabilità per tutti gli utenti, ma suscita dibattito sulla ripartizione delle responsabilità nell’ambito della sicurezza stradale. La norma tende a coinvolgere direttamente i pedoni in una cultura della prudenza e della consapevolezza, in particolare negli ambienti urbani affollati, mentre gli operatori della sicurezza chiedono ulteriori garanzie per proteggere i più fragili.

    Fonti

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