Nuove regole nel Codice della strada
Il 13 ottobre 2026 il Consiglio dei ministri ha approvato in via preliminare il nuovo schema di decreto legislativo che riscrive il Codice della strada, concentrandosi su una maggiore sicurezza per pedoni e utenti più vulnerabili. Tra le principali novità, spicca un inasprimento degli obblighi per i pedoni: prima di attraversare sulle strisce devono fermarsi e accertarsi che gli automobilisti li abbiano visti e si siano fermati. In caso di violazione, è prevista una sanzione da 40 a 160 euro.
Questa misura si inserisce in un quadro più generale che contempla anche norme sulla visibilità notturna dei pedoni, divieti specifici di attraversamento e comportamenti da evitare durante l'attraversamento (Fonte: Il Sole 24 ORE link).
Obblighi di visibilità per i pedoni di notte
Il nuovo schema regolamenta il comportamento dei pedoni dopo il tramonto, soprattutto fuori dai centri abitati. Se l'illuminazione è presente solo da un lato della carreggiata, il pedone dovrà camminare esclusivamente sul lato illuminato. Se l'illuminazione manca del tutto, sarà obbligatorio indossare dispositivi riflettenti come giubbotti o bretelle retroriflettenti o utilizzare un dispositivo di segnalazione luminosa arancione. La mancata osservanza di queste norme comporta multe da 40 a 160 euro.
Più responsabilità per i pedoni sulle strisce
La norma introduce un onere primo per i pedoni: non basta trovare le strisce pedonali, ma è necessario anche assicurarsi che gli automobilisti li abbiano visti e stiano effettivamente rallentando o fermandosi. Durante l'attraversamento è vietato effettuare movimenti repentini o cambi di traiettoria non previsti, salvo casi di necessità.
Questa stretta punta a evitare sinistri e a responsabilizzare chi cammina, introducendo una condotta più prudente e consapevole. Inoltre, è stata introdotta la proibizione di attraversare in particolari circostanze ad alto rischio, come sulle rotatorie o in punti con limitata visibilità, con sanzioni variabili da 25 sino a 320 euro in casi gravi.
Dati sulle vittime e reazioni delle associazioni
Secondo dati raccolti da Istat e Asaps riferiti al 2025 e ai primi mesi del 2026, in Italia si registra un aumento preoccupante di investimenti mortali di pedoni. Nel 2025 sono morti 419 pedoni, un decremento rispetto all'anno precedente, ma i primi 5 mesi del 2026 mostrano un aumento del 19% rispetto allo stesso periodo del 2025, con 175 vittime, soprattutto anziani.

