Una nuova serie teen drama italiana
Il 27 settembre 2026 debutta su Netflix la serie italiana "Minerva – La Scuola", un teen drama ambientato in un liceo militare di Napoli. Diretta da Ivan Silvestrini, già noto per "Mare Fuori", la serie spazia tra amicizie, tensioni e segreti nascosti tra i giovani cadetti, ponendo al centro un mistero che riguarda la scomparsa di un allievo dell'anno precedente.
Il contesto e la trama
La storia si svolge tra i cancelli della Minerva, un liceo militare dalle regole ferree: sveglie all'alba, lezioni di tattica e scherma, divieto di smartphone e abiti civili, e amore vietato. La trama si incentra su Salvo Fusco, interpretato da Ciro Minopoli, che entra nell'istituto spinto dal desiderio di scoprire cosa sia successo al suo amico Francesco, scomparso misteriosamente un anno prima. Al suo fianco, altri due matricole con storie e motivazioni diverse: Vincenzo, romano da famiglia militare, e Camilla, milanese inviata in accademia come forma di “raddrizzamento” familiare.
I protagonisti e il cast
Ciro Minopoli veste i panni di Salvo, un ragazzo cresciuto in periferia, che vede prima la Minerva come un nemico, poi come un’opportunità. Biagio Venditti interpreta Vincenzo, giovane ironico ma segnato da fragilità inattese, mentre Margherita Buoncristiani è Camilla, giovane donna che impara a reinventarsi all'interno della rigida realtà dell'istituto. Il cast include inoltre Beatrice Savignani e Alicia Edogamhe come compagne di accademia, con Simone Secce, Nicole Malaj e Giulio Brizzi tra gli “anziani” del terzo anno.
Tra gli adulti figurano Cristiana Capotondi, nel ruolo dell'insegnante civile Laura Canali, portatrice di uno sguardo innovativo sul liceo, e Massimiliano Gallo che interpreta il comandante Achille Giordano, sovrano autorevole della scuola. Completano la squadra Raiz come maresciallo di educazione fisica e Michele Rosiello nel ruolo del maestro d’armi.
Location storiche per un'ambientazione autentica
"Minerva – La Scuola" è girata in location reali e storiche: la Reggia di Portici, antica residenza estiva dei Borbone, ospita gli ambienti principali, come la biblioteca che diventa quella del liceo e la Sala Pompeiana trasformata nell'ufficio del comandante. Villa Campolieto, progettata da Mario Gioffredo e completata da Vanvitelli, fornisce sotterranei suggestivi per le atmosfere più oscure della trama.

