Raffaele Sollecito ha effettuato nel 2011 una visita al cimitero situato alle porte di Londra, dove riposa Meredith Kercher, la giovane studentessa vittima di un delitto a Perugia. La notizia è emersa in queste ore, rivelando un gesto molto intimo e riservato di Sollecito, lontano dai riflettori e dall’attenzione pubblica.
Questa visita è avvenuta poco dopo l’assoluzione di Sollecito in appello, un momento cruciale nella sua vicenda giudiziaria. Senza avvertire i familiari di Meredith, Raffaele si è recato in Inghilterra accompagnato solo da un amico inglese, per rivolgere una preghiera in memoria della ragazza.
Il contesto della visita a Londra
La tomba di Meredith Kercher si trova in un cimitero nei pressi di Londra, città dove la ragazza aveva vissuto parte della sua vita e dove la sua famiglia ha deciso di darle sepoltura. Raffaele Sollecito, allora giovane ingegnere, ha scelto di recarsi lì in una data simbolica: la visita è avvenuta nel novembre 2011, pochi giorni dopo la sentenza di assoluzione emessa in secondo grado.
Questo gesto, che non è stato reso pubblico fino a ora, rappresenta un momento di riflessione e rispetto nei confronti di Meredith, una testimonianza di silenzio e vicinanza umana maturata al di fuori di qualsiasi clamore mediatico.
Il silenzio attorno alla visita
Sollecito ha mantenuto la sua visita riservata, senza comunicarla ai familiari di Meredith Kercher. Si è fatto accompagnare da un amico inglese proprio per evitare attenzioni indiscrete. Questo aspetto evidenzia come il gesto sia stato personale e lontano dalle dinamiche processuali e mediatiche che hanno caratterizzato la vicenda.
La vicenda giudiziaria e il ritorno in aula
Dopo l’assoluzione in appello del 2011, la storia processuale di Raffaele Sollecito ha visto ulteriori sviluppi. Nel 2024, Sollecito è tornato in Italia da Santo Domingo per affrontare la ripresa del processo d’appello a Firenze, in cui è imputato insieme ad Amanda Knox.
Nel corso dell’udienza, come annunciato, Sollecito ha espresso la volontà di rendere dichiarazioni spontanee. Questo ritorno a Firenze segna un momento importante per il giovane ingegnere, ancora al centro di un procedimento legale legato a uno dei casi giudiziari italiani più complessi e seguiti.
