È soprannominata la Città del Leone. Ed è particolare, difficile da comprendere subito, magnetica. Il fascino di Singapore sta emergendo negli ultimi anni e, di pari passo con l’evoluzione tecnologica che ha contraddistinto la Repubblica asiatica, l’ha trasformata in una delle mete più ambite a livello internazionale.
Un processo che non ha radici profondissime, ma che non si può dire stia cominciando solamente negli ultimi anni. Già nel 2016 infatti l’isola al sud della Malesia aveva registrato il record per quanto riguardava l’afflusso dei turisti: tra questi, erano stati addirittura 74.628 gli italiani. Numeri che da allora si sono confermati in perenne evoluzione.
Singapore ha la fama e la notorietà di essere diventata una città all’ultima moda, con un animo sfrenato, lussurioso, ipertecnologico. E se questo aspetto è assolutamente innegabile, qualcuno potrebbe restare sorpreso nello scoprire che in realtà esiste anche un altro volto della città: ecologico, pacato, lontano dai riflettori. Queste due anime la rendono estremamente affascinante, e si incontrano davvero soltanto in Orchard Road, una delle attrazioni principali, ovverosia la via più celebre della città. Andiamo a vedere le caratteristiche di questi due volti di Singapore, e i principali rappresentanti di entrambi.
IL VOLTO MONDANO E LUSSUOSO: LA NUOVA REALTÀ
Si è parlato di Orchard Road: in essa si vede l’unione delle due facce. È la via dello shopping, delle pubblicità immersive, dei centri commerciali. Ma al tempo stesso è ricca di marciapiedi larghi e puliti, e zone verdi ricchissime di fiori tropicali. Per quanto riguarda il lato sfarzoso, si concentra tutto nel Marina Bay. Questo quartiere nacque come cuore pulsante e storico della città, di fatto la baia antistante la foce del fiume Singapore.