Un raro mikveh antico recuperato nel sud di Israele
Nel quartiere di Carmei Gat, a Kiryat Gat, nel sud di Israele, recentemente si è conclusa un'importante operazione archeologica che ha portato alla luce un mikveh risalente a 2.000 anni fa, risalente quindi all'epoca del Secondo Tempio. Questo bagno rituale, utilizzato per pratiche di purificazione spirituale nella tradizione ebraica, ha un peso di circa 25 tonnellate e una larghezza di circa quattro metri.
La scoperta e la significatività storica
Lo scavo, condotto dall’Autorità per i beni culturali di Israele e finanziato dall’Autorità per il territorio di Israele, ha confermato l’esistenza di un insediamento ebraico nell’area, finora sconosciuto agli studiosi. Oltre al mikveh, gli archeologi hanno ritrovato recipienti litici aderenti alla normativa ebraica della purezza rituale. La scoperta rappresenta il primo insediamento ebraico accertato nella zona di confine tra le pianure della Giudea e il Negev settentrionale.

Il trasferimento eccezionale del mikveh
Per proteggere la struttura durante i lavori di sviluppo urbano, il mikveh è stato rimosso dal sottosuolo grazie a una delicata operazione di conservazione e ingegneria. Il Dipartimento di Conservazione dell’Autorità israeliana per le Antichità ha utilizzato travi d’acciaio per rinforzare la vasca e una gru da 300 tonnellate per sollevarla e trasportarla in un deposito apposito presso Beit Guvrin. L'intero percorso è stato seguito da veicoli di scorta e la strada temporaneamente chiusa al traffico per garantire la sicurezza del fragile reperto.
Speciali protezioni rivestono il mikveh per prevenire danni all'antico intonaco: garze e adesivi sono stati applicati per limitare vibrazioni e scossoni, garantendo la conservazione del manufatto durante lo spostamento.