L’attesissima terza stagione di Euphoria debutta il 13 aprile su Sky, con disponibilità anche su NOW e HBO Max.
Considerata un fenomeno generazionale creato da Sam Levinson, la serie torna con una proposta audace: lasciare alle spalle i corridoi della East Highland High School per immergersi nelle sfide della vita adulta.
Con otto episodi rilasciati settimanalmente, la nuova stagione è già circondata da grande aspettativa — ma anche da forti critiche.
Salto temporale: la nuova fase di Rue e Cassie
A differenza delle stagioni precedenti, Euphoria 3 introduce un significativo salto temporale. Ora, personaggi come Rue (Zendaya) e Cassie (Sydney Sweeney) affrontano dilemmi più maturi, esplorando temi come responsabilità, identità e conseguenze delle scelte passate.
Questo cambiamento promette di approfondire ulteriormente il lato psicologico della serie, mantenendo lo stile visivo d’impatto che è diventato il marchio distintivo della produzione.
Critiche divise sulla nuova stagione
Nonostante l’elevata attesa, l’accoglienza iniziale della critica è stata contrastante. Su Rotten Tomatoes, la terza stagione registra circa il 43% di approvazione, segnalando una netta divisione tra gli esperti.
Tra i principali punti evidenziati:
- mancanza di innovazione nella narrazione;
- eccesso di scene provocatorie;
- ritmo irregolare.
Alcuni critici sostengono che la stagione potrebbe non eguagliare l’impatto delle precedenti, sollevando dubbi sul finale della serie.
Le polemiche su Sam Levinson e i retroscena della produzione
Il creatore Sam Levinson torna al centro delle controversie. Conosciuto per il suo stile intenso e provocatorio, è stato criticato per alcune scelte creative considerate eccessive.