BEKING 2026 tornerà il 29 novembre a Port Hercule, Monaco, per la sesta edizione dell'evento ciclistico che si distingue per la sua atmosfera amichevole e di solidarietà. Tim Wellens, il noto corridore belga, ha descritto la gara come un'occasione rara nel mondo del ciclismo professionistico per condividere la giornata con gli altri atleti senza le pressioni tipiche delle competizioni del WorldTour. «È una gara in cui tutti i corridori possono stare insieme da amici», ha dichiarato.
Un evento che va oltre la corsa

BEKING non è solo una gara, ma un momento di incontro per la comunità ciclistica. Oltre alla competizione, è prevista una cena di gala e un'asta benefica per sostenere cause di solidarietà e di impatto sociale. Wellens sottolinea anche motivi personali per partecipare all'evento: «Stimo molto Matteo [Trentin] e mi è simpatico, l’evento è vicino a casa e, soprattutto, è per una buona causa».
Coinvolgimento delle nuove generazioni

BEKING si impegna anche a coinvolgere i giovani promuovendo valori come lo sport e la solidarietà. Wellens ricorda con affetto le sue prime esperienze in bicicletta: «Ricordo le vacanze in bici con i miei genitori da bambino. Era bellissimo». Il suo consiglio ad aspiranti corridori è chiaro: «Accogliete e godetevi ogni momento del ciclismo. Diventate più forti ogni anno e ricordate che i vostri avversari più grandi siete voi stessi».


