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    Salute e dieta—

    Endometriosi: l'A.P.E. celebra vent'anni di volontariato per abbreviare i tempi di diagnosi

    Foto di Tássia Torres

    Tássia Torres

    3 min di lettura

    Endometriosi: l'A.P.E. celebra vent'anni di volontariato per abbreviare i tempi di diagnosi — Foto: ufficio stampa Ella Studio

    In occasione della Giornata Mondiale del Volontariato del 5 dicembre 2026, l'A.P.E. Associazione Progetto Endometriosi ha presentato un resoconto delle attività realizzate in vent'anni di volontariato, caratterizzato dalla partecipazione diretta di donne affette da endometriosi.

    Un impegno ventennale per contrastare il ritardo diagnostico

    L'endometriosi è una malattia infiammatoria cronica che coinvolge circa tre milioni di donne in Italia e il 10% delle donne in età fertile a livello globale. Il ritardo nella diagnosi, che può variare tra 5 e 8 anni e arrivare fino a 12 se i sintomi esordiscono in adolescenza, rappresenta una delle principali problematiche per le pazienti. Secondo il Ministero della Salute, il costo sociale legato a questa lentezza è superiore a 4 miliardi di euro annuali, dovuti solo alle giornate lavorative perse.

    L’A.P.E. si è posta l’obiettivo di ridurre questi tempi, migliorando la qualità della vita delle donne attraverso tre azioni principali: la formazione di professionisti sanitari, l’educazione delle nuove generazioni e una capillare attività informativa.

    Formazione specializzata per i professionisti

    Dal 2017 al 2025, sono stati realizzati 15 corsi di alta specializzazione finanziati dal 5X1000, che hanno formato oltre 340 sanitari tra ginecologi, radiologi e psicologi. Gli incontri si sono svolti in diverse città italiane, tra cui Parma, Roma, Negrar di Valpolicella e Bologna. Jessica Fiorini, vicepresidente nazionale dell’associazione, spiega: "Abbiamo iniziato a Parma e a Reggio Emilia con incontri dedicati ai medici di famiglia, i primi ad intercettare le pazienti, poi abbiamo investito anche nella formazione specifica per la diagnosi e il trattamento dell'endometriosi."

    La presenza delle volontarie durante i corsi ha permesso di integrare la formazione tecnica con testimonianze dirette, favorendo un equilibrio tra competenza e empatia.

    Educazione e sensibilizzazione nelle scuole

    Attraverso il progetto ComprendEndo, l’associazione ha raggiunto 350 istituti scolastici e oltre 25.000 studenti con lezioni interattive. L’obiettivo è riconoscere precocemente i sintomi e favorire il sostegno tra pari nelle scuole.

    Endometriosi: l'A.P.E. celebra vent'anni di volontariato per abbreviare i tempi di diagnosi

    Inoltre, l'attività di sensibilizzazione si estende all'intero territorio nazionale con circa 1.600 incontri informativi, la distribuzione di un milione e mezzo di volantini e iniziative come la 12ª edizione di Vetrine Consapevoli e la campagna "I Fiori della Consapevolezza", che nel 2026 ha coinvolto circa 40 città italiane.

    Annalisa Frassineti, presidente dell’A.P.E., sottolinea: "Oggi su internet e sui social circolano tante informazioni sull’endometriosi. Se da un lato questo è positivo, perché si parla sempre di più della malattia, dall’altro è fondamentale imparare a riconoscere le fonti di informazione, capire da dove provengono e cosa dunque è corretto. Perché fare informazione è importante, ma farlo correttamente lo è ancora di più."

    Sfide normative e terapeutiche

    L'inserimento dell’endometriosi nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) garantisce l’esenzione dal ticket per visite ed ecografie nelle fasi più avanzate della malattia (III e IV stadio) previa conferma istologica. Mancano però un registro nazionale e tabelle di invalidità adeguate, condizioni che lasciano molte pazienti senza tutela. Frassineti commenta: "Serve una legislazione che tuteli chi deve assentarsi dal lavoro nei giorni di invalidità, senza rischiare discriminazioni o licenziamenti."

    Dal marzo 2024, alcuni farmaci a base di Dienogest sono stati inseriti in Fascia A e possono essere prescritti a carico del Servizio Sanitario Nazionale, rappresentando un progresso significativo nel trattamento dell’endometriosi.

    Sostenere l'A.P.E.

    L’associazione invita a sostenere i progetti attraverso il 5 per mille (codice fiscale 91130230351), donazioni e partecipazione a iniziative come i "Fiori della Consapevolezza" e i panettoni solidali. Rimane fondamentale l’indipendenza da case farmaceutiche o sponsor.

    Jessica Fiorini conclude: "Ogni contributo ci permette di formare più medici, raggiungere più scuole, aiutare più donne. L'endometriosi è invisibile finché nessuno la racconta, noi continuiamo a renderla visibile."

    Per ulteriori informazioni e progetti, è possibile consultare il sito ufficiale dell’associazione www.apendometriosi.it.

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    Fonte: comunicato stampa · Foto: ufficio stampa Ella Studio

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