Sabato 10 ottobre 2026, in occasione della Giornata Mondiale della Salute Mentale, Lime, in collaborazione con la psicoterapeuta Lara Pelagotti, ha presentato un'analisi sull'uso della bicicletta elettrica come strumento di benessere quotidiano in Italia. I dati, raccolti tra gennaio e settembre 2026, offrono una fotografia dettagliata di come gli italiani integrino la mobilità in e-bike nelle loro routine urbane, con particolare attenzione al legame tra attività fisica, aria aperta e salute mentale.
Percentuali e orari delle corse in bici
L'indagine mostra che l'11,1% delle corse avviene tra le 7:00 e le 9:00 del mattino, evidenziando come molte persone scelgano di pedalare appena prima della giornata lavorativa o accademica. Le città con la maggiore incidenza di corse mattutine risultano Roma (12,3%), Milano (11,2%) e Torino (10,3%). Durante la pausa pranzo, tra le 12:00 e le 14:00, avviene il 9,8% delle corse, con percentuali più alte a Catania (11,4%) e Palermo (11,0%).
La fascia oraria più frequentata è il tardo pomeriggio, tra le 17:00 e le 20:00, che rappresenta il 20,4% delle pedalate giornaliere. Questo momento, che coincide con il termine della giornata lavorativa, è particolarmente importante nelle città di Milano (21,0%), Torino (20,8%) e Roma (20,3%).
L'importanza delle aree verdi
Un aspetto rilevante dello studio riguarda il rapporto tra mobilità ciclistica e spazi verdi urbani. Il 15,5% delle corse in dieci città italiane è iniziato o terminato entro 100 metri da parchi o aree verdi, sottolineando il ruolo di questi luoghi come destinazioni o passaggi preferiti per chi pedala.
Il weekend in bici
I dati indicano anche un utilizzo significativo delle e-bike nel fine settimana: il 28,2% delle corse avviene tra sabato e domenica. Le città dove la quota è più alta sono Rimini (35,8%), Genova (32,4%) e Verona (31,4%), testimoniando come il tempo libero favorisca una mobilità più orientata alla ricreazione e al benessere.

