Incidente nell’area addestrativa di Ādaži
Nel tardo pomeriggio del 25 settembre 2026, durante un’esercitazione a fuoco nell’area addestrativa di Ādaži, in Lettonia, quattro militari italiani sono rimasti feriti. Si tratta di componenti dell’11° Reggimento Bersaglieri, impegnati nella missione NATO Forward Land Forces (FLF), un contingente che rafforza la difesa collettiva sul fianco Est dell'Alleanza Atlantica.
Dinamica dell’incidente
Secondo quanto riferito dal Ministero della Difesa e confermato da ANSA, una raffica di mitragliatrice da un veicolo corazzato italiano, un mezzo 'Dardo', è partita accidentalmente colpendo un altro veicolo dello stesso tipo che lo precedeva. Sul secondo veicolo si trovavano i quattro militari colpiti; probabilmente il portellone del mezzo era aperto poiché alcuni stavano scendendo. L'arma da fuoco coinvolta non era automatizzata e richiede un controllo diretto dell'equipaggio.
Condizioni dei militari feriti
I quattro soldati sono stati immediatamente soccorsi e trasferiti in una struttura sanitaria di Riga, dove ricevono cure e sono sottoposti ad accertamenti. Tre di loro sono in condizioni stabili e hanno potuto comunicare con le proprie famiglie quasi subito. Uno dei militari presenta condizioni più serie, ma non è in pericolo di vita. Le famiglie sono state informate tempestivamente.
Indagini e verifiche in corso
Le autorità militari hanno avviato verifiche approfondite per accertare le cause dell’incidente e ricostruire la dinamica esatta. Le indagini punteranno a capire se vi siano stati errori umani e il motivo per cui è stata azionata la mitragliatrice coassiale da 7,62 millimetri. Il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, segue costantemente gli aggiornamenti insieme ai vertici militari, tra cui il Capo di Stato Maggiore della Difesa Luciano Portolano e il Comandante del COVI Giovanni Maria Iannucci.

