Vai al contenuto
    Notizie—

    Il trapper 351 Bratan espulso dall’Italia dopo il blocco della Milano-Meda per videoclip

    Foto di La Redazione

    La Redazione

    2 min di lettura

    Il trapper 351 Bratan espulso dall’Italia dopo il blocco della Milano-Meda per videoclip — Foto: Bernard Spragg. NZ from Christchurch, New Zealand / Wikimedia Commons (CC0)

    Blocco della Milano-Meda per un videoclip

    Il 18 settembre 2026 un gruppo di motociclisti si è fermato sulla strada Milano-Meda, in zona Affori, bloccando il traffico durante l'ora di punta per girare un videoclip musicale. Tra i protagonisti delle riprese c'era il trapper Nicolae Novacenco, conosciuto con lo pseudonimo di 351 Bratan, insieme ai rapper Omar Ramo e Darié Baby. Le immagini pubblicate sui social mostrano i musicisti che si esibiscono al centro della carreggiata, con una lunga fila di automobili in attesa dietro di loro.

    Identificazione e intervento della polizia

    Le immagini diffuse hanno permesso alla polizia di identificare rapidamente 351 Bratan come uno degli organizzatori dell'azione, in particolare come il motociclista alla guida del gruppo bloccante. Le Volanti della Questura sono intervenute sul posto circa alle 19:40, ma il gruppo si era già disperso. Le indagini, svolte anche tramite un'approfondita analisi dei profili social, hanno definito la manovra pericolosa per la sicurezza stradale degli automobilisti in transito.

    Revoca del permesso di soggiorno e rimpatrio

    In seguito all’accaduto, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha annunciato in un post su X la revoca del permesso di soggiorno nei confronti di 351 Bratan per "motivi di pericolosità sociale". Contestualmente, il trapper è stato imbarcato sul primo volo diretto in Moldavia, suo Paese di origine, venendo così espulso dall’Italia. L’iter amministrativo e giudiziario si è concluso con la convalida dell’espulsione da parte del giudice di pace.

    La difesa e il ricorso al Tar

    L’avvocato di 351 Bratan, Matteo Politano, ha definito il provvedimento sproporzionato e motivato dalla forte esposizione mediatica del caso. Ha inoltre annunciato che presenterà ricorso al Tar contestando l’azione della prefettura e sottolineando che si è trattato solo di una "bravata" e non di un reale rischio per la sicurezza pubblica. La vicenda ha suscitato attenzione politica e diverse reazioni sui social e in ambito giuridico.

    Impatto mediatico e reazioni

    Il videoclip, una volta diffuso online, ha fatto rapidamente il giro dei social generando ampio dibattito sul comportamento dei protagonisti e sulle conseguenze del blocco stradale. L’episodio ha attirato anche critiche da parte delle istituzioni, con un’analisi severa riguardo alla sicurezza e alla responsabilità civile durante attività di questo tipo su strade pubbliche.

    Fonti

    Leggi anche

    Tale e Quale Show leader della serata; debutto positivo per Raffaella Griggi a Chi l’ha visto?

    Commenti

    Accedi al tuo account per commentare e partecipare alla conversazione.

    Accedi per commentare

    Caricamento…