Il 26 ottobre 2026 il Grand Hotel Terme di Comano, in Trentino, ha ospitato la conclusione del ciclo Vette e Onde Experience 2026, un evento dedicato all’evoluzione del settore hospitality con particolare attenzione al ruolo del benessere nell’esperienza di soggiorno. La giornata di confronto ha riunito investitori, operatori alberghieri, architetti e consulenti per parlare di investimenti, progettazione e modelli innovativi di accoglienza.
Il benessere come motore di sviluppo nel turismo

L’incontro ha evidenziato come il benessere sia diventato centrale non solo per migliorare la qualità della vita degli ospiti ma anche come elemento che orienta scelte economiche e progettuali. Marco Comensoli di Colliers ha sottolineato che “quando valutiamo un investimento alberghiero, il wellness non è più necessariamente un servizio accessorio. In alcune destinazioni entra direttamente nel business plan e contribuisce a definire il posizionamento dell’asset”.
Martina Martino di Belmond ha evidenziato l'importanza di rispettare l'identità storica e territoriale degli hotel: “Per noi sviluppare un’offerta wellness significa prima di tutto rispettare questa identità.”

Da parte sua, Francesca Mura di Ensana Health Spa Hotels ha posto l’accento sul valore terapeutico delle risorse naturali: “Il termalismo ha una tradizione molto lunga, ma oggi può rispondere a esigenze nuove. Il nostro modello unisce le proprietà delle acque termali, dei fanghi e delle altre risorse naturali alle competenze mediche.”
Salute, longevità e qualità della vita: una visione multidisciplinare

La seconda tavola rotonda, moderata da Antonella Cotta Ramusino, ha affrontato il benessere da molteplici prospettive, coinvolgendo professionisti di salute, alimentazione, psicologia, sport e ospitalità.
Elena Andreolli, CEO delle Terme di Comano, ha raccontato come il termalismo si stia evolvendo: “Le terme non possono più essere considerate esclusivamente luoghi di cura destinati a una clientela adulta. Oggi abbiamo l’opportunità di parlare anche alle generazioni più giovani, lavorando sulla prevenzione e sulla qualità della vita.”


