La fiducia sociale in Italia sotto la lente di HomeExchange e Ipsos
HomeExchange, piattaforma leader mondiale nello scambio di case, insieme all'istituto Ipsos BVA, ha pubblicato il State of Trust Report 2026 che delinea uno scenario complesso ma significativo della fiducia sociale nel nostro Paese. La ricerca, condotta dal 22 al 29 luglio 2026 su un campione rappresentativo di 1000 italiani, mostra come il 72% percepisca un calo della fiducia reciproca nell'ultimo decennio, mentre l'89% riconosce l'urgenza sociale di ricostruire legami umani genuini.
Fiducia: rischio condiviso e reciprocità come fondamenti
Una delle principali conclusioni del report sottolinea che la fiducia non deriva da ingenuità ma dalla reciprocità. L'88% degli italiani considera lo scambio – come quello di case o di servizi – un impegno morale bilaterale. "Quando il rischio è condiviso, la fiducia nasce naturalmente, proprio come accade con lo scambio casa", dichiara Emmanuel Arnaud, CEO e co-founder di HomeExchange.
Condizioni e garanzie per fidarsi degli sconosciuti
Malgrado la tendenza alla diffidenza, l'apertura verso il prossimo resta presente, con l'86% degli intervistati disposto a fidarsi di sconosciuti incontrati tramite piattaforme, a patto che vi siano garanzie come recensioni, verifiche d'identità e coperture assicurative. Solo il 35% si fida delle attuali piattaforme peer-to-peer, sottolineando la necessità di segnali chiari e concretamente verificabili.
Lo scambio casa: un modello di fiducia attiva e reciproca
Lo scambio casa rappresenta un caso emblematico in cui la fiducia si traduce in azioni concrete. Il 74% degli italiani è disposto a fidarsi di uno sconosciuto se questo condivide lo stesso livello di rischio. Questo modello costruisce legami concreti: il 75% degli utenti HomeExchange afferma che l’esperienza ha rafforzato i propri rapporti sociali, e il 44% dichiara che queste esperienze hanno modificato positivamente la propria percezione degli sconosciuti.

