Diversity Media Awards Oscar Gay nominati D’Urso, Fedez, Tiziano Ferro e Beautiful. È stata presentata a Milano la prima edizione dei Diversity Media Awards: il progetto, a cura di Diversity – l’associazione guidata da Francesca Vecchioni e impegnata nell’abbattimento delle discriminazioni –, per la prima volta premia i migliori contenuti mediali italiani (TV, radio, cinema, pubblicità e web) che nell’ultimo anno hanno contribuito ad una corretta rappresentazione delle persone e tematiche LGBT.
Diversity Media Awards Oscar Gay nominati D’Urso, Fedez, Tiziano Ferro e Beautiful
“Tutto il mondo della comunicazione ha una grandissima responsabilità, perché entra direttamente nelle case degli italiani e influisce sull’immaginario collettivo” commenta Francesca Vecchioni, Presidente di Diversity e ideatrice di Diversity MediaAwards. “È fondamentale rappresentare correttamente le persone LGBT, perché il modo in cui il tema viene trattato influenza sia la costruzione dell’identità delle persone stesse, che la loro percezione nell’opinione pubblica e coinvolge in maniera determinante la misura del rispetto degli individui. Parlare di queste tematiche non riguarda solo le persone LGBT e i loro familiari, ma è un lavoro sulla discriminazione in generale, un modo concreto di interrogarsi sulla dimensione della dignità umana: serve quindi al benessere e allo sviluppo della società intera”.
Piefrancesco Majorino, assessore alle Politiche Sociali e Cultura della Salute del Comune di Milano, ha commentato: “La cultura della libertà e dei diritti passa anche attraverso iniziative come queste. Laddove è in gioco il diritto a essere come si è, venendo riconosciuti e non discriminati”.
Durante la conferenza sono state annunciate le nomination dei premi per i migliori contenuti mediali sul tema LGBT, che saranno assegnati il prossimo maggio, che derivano dal Diversity Media Report, ricerca di Diversity – anch’essa oggi presentata e condotta dall’Osservatorio di Pavia, 2BResearch e da alcune delle principali Università italiane – che per la prima volta ha analizzato come sono stati trattati i temi LGBT all’interno dei contenuti mediali, dai telegiornali (2005-2015), alle trasmissioni tv e radio dalle serie italiane e straniere, ai film e alle pubblicità (2015). Le votazioni dei vincitori finali saranno aperte a tutti dal 1 Aprile online sul sito www.DiversityLab.it.
I Diversity Media Awards godono del sostegno di Google, in qualità di sponsor, e di Discovery Italia come media partner.
LA RICERCA: Diversity Media Report
Per la prima volta in Italia la ricerca ha analizzato quantitativamente la trattazione dei temi LGBT all’interno dei contenuti mediali, dai telegiornali (2005-2015), e qualitativamente per il 2015 le trasmissioni radio e tv fino, le serie italiane e straniere, i film e le pubblicità,da quest’ultima nascono le nomination.
DMR Informazione
Negli ultimi dieci anni sono state trasmesse 1.611 notizie a tema LGBT, con un trend in costante crescita. Nel primo semestre 2015 sono state trasmesse 142 notizie a tema LGBT, con picchi a marzo (polemica tra Elton John e gli stilisti Dolce&Gabbana), maggio (Giornata internazionale contro omofobia e transfobia); giugno (Onda Pride a Roma, Milano e molte altre città).
Riguardo ai temi affrontati, unioni civili e matrimonio coprono quasi un terzo dell’agenda LGBT (28,9%), seguite da discriminazione (24%) ed eventi di cronaca nera (13,9%). La maggior parte delle notizie ha una fonte politica (25,4%), e riferisce quindi dibattiti, posizioni, decisioni politiche su temi LGBT in Italia e all’estero. Seguono fonti giuridiche (es. sentenze) con il 19,2%. Anche la società civile (eventi come il Pride) con il 16,3% ha un peso rilevante, così come la cronaca nera (17,5%).
