Ascanio Celestini è stato ospite il 17 ottobre 2026 del programma "L'Elefante", condotto da Peter Gomez su Rai 3 e disponibile su RaiPlay, per un'intervista in cui ha affrontato temi di attualità legati al mondo del lavoro e alle trasformazioni sociali in Italia.
La dignità nella vita e nella morte
Celestini ha sottolineato un passaggio drammatico nella società contemporanea: «Siamo arrivati al punto che non si chiede più soltanto di non morire, ma almeno di morire con dignità. E questo è veramente tragico». Queste parole nascono da una testimonianza raccolta durante un incontro pubblico dedicato alla crisi dell'ex Ilva di Taranto, dove un padre aveva perso la figlia, sintetizzando un disagio profondo che attraversa molte comunità.
I territori tra drammi e storie da raccontare
Durante l'intervista, l'artista ha riflettuto su come spesso i luoghi vengano raccontati attraverso le tragedie che li colpiscono: «C'è il rischio che un luogo venga identificato esclusivamente con il suo dramma, mentre intorno a quella vicenda continuano a esistere persone, storie e comunità che meritano di essere ascoltate». Questa attenzione si lega alle trasformazioni del mondo produttivo e alle vertenze industriali che hanno segnato l'Italia negli ultimi anni.
Precarietà giovanile e complessità sociale
Celestini ha analizzato anche le recenti manifestazioni studentesche e sociali: «Oggi la situazione è molto più complessa di come viene raccontata. Dietro a quei volti ci sono giovani che vivono condizioni di precarietà, di incertezza e di difficoltà sempre maggiori». La sua riflessione richiama alla necessità di comprendere le dinamiche materiali alla base dei conflitti sociali.

