Presentazione del terzo volume della collana "Edoardo Gellner Architetto"
Domenica 27 settembre 2026 all'Hotel Boite di Corte delle Dolomiti, a Borca di Cadore, è stato presentato il nuovo volume della collana "Edoardo Gellner Architetto" intitolato "Gli hotel da Abbazia alle Dolomiti". L'evento è avvenuto nel contesto del convegno KNOCK ON WOOD, dedicato all’architettura in legno.
L’Hotel Boite e il progetto di Gellner

Il volume, pubblicato da Gaspari, esplora il tema dell’architettura alberghiera nella produzione di Edoardo Gellner, con riferimento centrale all'Hotel Boite, progettato dall'architetto all’interno dell’ex Villaggio ENI di Borca di Cadore, cuore di Corte delle Dolomiti.
Costruito tra il 1961 e il 1963, l’edificio rappresenta una delle espressioni mature di Gellner. L’architettura non si limita a contenere camere ma articola spazi privati e collettivi con un sistema organico in cui ristorante, hall, bar e servizi condivisi convivono. L’uso di materiali come legno e pietra si integra strutturalmente con la montagna, evitando espressioni folkloristiche.
Il Villaggio ENI come contesto progettuale

Il libro si inserisce in un percorso che riporta l’attenzione sull’opera di Gellner e la sua idea di abitare la montagna, partendo dal Villaggio ENI voluto da Enrico Mattei e concepito come un complesso con abitazioni, servizi, chiesa e strutture ricettive.
Una gestione che interpreta l'eredità di Gellner
Francesco Accardo, direttore dell’Hotel Boite e general manager di Corte delle Dolomiti, nel volume riflette sulla responsabilità che comporta prendersi cura di un patrimonio architettonico complesso: "Non lo studio. Lo vivo quotidianamente. Lo mantengo. Lo apro e lo chiudo. Ne seguo le manutenzioni, le criticità, i costi, le trasformazioni. Cerco di accompagnarlo nel tempo".

Accardo racconta inoltre che, entrato come direttore, ha deciso di togliere le stelle dall’hotel e di eliminarne le denominazioni convenzionali per valorizzare l’identità specifica dell’edificio: "La prima cosa che ho fatto una volta entrato in questo albergo come direttore è stata togliere le stelle. Non ne vedevo il senso. Ho tolto anche la parola albergo e la parola hotel. Ci piace chiamarlo Boite".


