La collezione Luisa Beccaria SS 2025, che sfila al LùBar, è un inno allo stare insieme, per una donna che riscopre il piacere dell’incontro, sicura di sé e a suo agio in ogni situazione.
Un desiderio di condivisione che si disegna in uno stile ricco di motivi a volte geometrici e a volte floreali, increspati da lavorazioni fil coupé o con rami di foglie, sovrastampe e sovraricami che dialogano tra loro, contrappunti di volumi morbidi e forme definite, fiocchi che s’annodano.
Per il giorno, il due pezzi è smanicato con motivo a quadretti dai toni terra e avorio con gonna svasata, o completo con blusa dalle maniche a tre quarti checked nelle sfumature del cielo, micro — che diventa tela su cui si dipingono piccoli fiori—, e maxi per le bordature. Lo chemisier in cotone operato dalla gonna ampia è a righe mosse dalla lavorazione fil coupé o in stampa ibrida tra quadretti Vichy e principe di Galles. Il pizzo macramé bicromatico dà vita a leggeri abiti nei toni della spiaggia o a bralette e crop-top, declinati anche in organza con impalpabili ricami 3d. Pantalone e sahariana versione gilet profilati in bianco si ingentiliscono con la blusa di cotone operato dalle maniche ampie.
La sera, luci e iridescenze diventano protagoniste con ampi abiti di tulle ricamati a formare rombi di paillettes o organze completamente ricoperte con sovrastampe o ricami a contrasto bronzo-argento. Ritorna anche il Vichy, su un lungo abito con la gonna incrociata e sopragonna di taffettà appuntata da fiocchi.
Le silhouette sono morbide, spesso svasate, con abiti sottoveste o corpetti più strutturati, sottolineati da filettature a contrasto; le lunghezze mini, midi e maxi.