L’affascinante tradizione russa mixata all’eccellenza italiana e a tecnologie all’avanguardia plasmano la nuova collezione JUDARI. Nata per spiccare il volo.
Narra una delle favole più celebri che usavano raccontare i minatori dei Monti Urali, “Il Fiore di Pietra” di Pavel Bazhov, che nel giardino della Signora della Montagna di Rame, protettrice delle gemme e delle pietre di quella imponente catena montuosa, sbocciava il Fiore di Pietra, il fiore più bello al mondo.
Per la sua collezione Primavera/Estate 2015, JUDARI sembra avere scoperto dove si nasconde il mitico giardino, vi ha colto i suoi fiori rari e li ha delicatamente posti a decoro delle sue creazioni. Fiori e ramage sono un delicato fil rouge che percorre tutta la collezione, sempre in bilico tra tradizioni russe, materiali eccellenti e soluzioni all’avanguardia. La continua e appassionata ricerca di Daria Golevko, designer del brand, nelle radici più profonde e intriganti della cultura russa, per questa stagione è approdata ai disegni, ai costumi, alle linee sinuose, alle fantasie emozionanti di Léon Bakst, ai suoi bozzetti per la Shéhérazade interpretata dai Balletti Russi nel 1910.
Forme e colori dei nuovi modelli devono la loro particolarità e intensità alle vesti e agli ornamenti delle odalische: sandali gioiello, pumps, boots e scarpine rasoterra da indossare dal giorno alla notte sembrano usciti dai lussuosi costumi del balletto di Fokine, per comparire magicamente ai piedi delle donne contemporanee più ricercate ed esigenti. Sono caratterizzati da costruzioni rigorose, dove ogni taglio è la naturale evoluzione delle linee e dove stampe speciali, materiali inusuali e nuove tecnologie sono subordinati a un’idea precisa di eleganza, che non può essere tale se non fortemente connessa a un’eccelsa qualità.