Vai al contenuto
    La borsa della salute—

    Fibrillazione atriale un problema più per le donne che per gli uomini. Nella borsa la pill in the pocket

    L

    Lei Chic

    3 min de leitura

    Fibrillazione atriale un problema più per le donne che per gli uomini. Nella borsa la pill in the pocket. Ma cos’è la fibrillazione atriale e dove siamo arrivati con lo studio di questa patologia?

    Fibrillazione atriale un problema più per le donne che per gli uomini. Nella borsa la pill in the pocket

    (wikipedia) La fibrillazione atriale è un’alterazione del ritmo cardiaco (aritmia) ad origine dagli atri del cuore. È una complessa patologia elettrica degli atri, eterogenea dal punto di vista fisiopatologico e clinico, spesso multifattoriale, che presenta costantemente due caratteristiche: l’attivazione elettrica rapida e apparentemente caotica del tessuto atriale e l’aumentato rischio tromboembolico.

    La fibrillazione atriale è il risultato di un gran numero di disordini cardiaci e extracardiaci: da malattie strutturali, come le valvulopatie e le cardiomiopatie, all’ipertensione arteriosa, a malattie genetiche ereditarie, ai distiroidismi, fino ai casi in cui non è possibile determinare la causa, detti idiopatici.

    L’approccio clinico corrente, oltre ad affrontare la patologia cardiaca o extracardiaca sottostante, mira a trattare i sintomi e a minimizzare l’incidenza di embolie e di scompenso cardiaco.

    La fibrillazione atriale (FA) è l’aritmia sostenuta più frequentemente riscontrata nella pratica cli- nica che è in grado di determinare elevati costi di gestione anche nella sua forma parossistica. Il carico economico nei confronti del sistema sanitario è di assoluto rilievo: questa aritmia rappresenta 1,5% di tutti gli accessi alle strutture i pronto soccorso ed il 3,3% dei ricoveri ospedalieri, in Italia. La frequenza di ricovero per FA è più del triplo di quella registrata per tutte le altre patologie. Per i pazienti con FA ricorrente disponiamo di diversi trattamenti sia di tipo farmacologico, si di tipo non farmacologico (ablazione transcatetere o impianto di pacemaker). Qualora gli accessi di FA siano rari, di breve durata (poche ore) e ben tollerati emodinamicamente, non è generalmente indicato alcun trattamento.

    Trattamento “pill-in-the-pocket”
    La somministrazione orale di una singola dose di farmaco antiaritmico per la terminazione di tachiaritmie rappresenta un interessante approccio terapeutico in pazienti paucisintomatici. In uno studio prospettico, Alboni e coll. (7) hanno dimostrato la fattibilità dell’ approccio episodico, domiciliare, alla FA. Scopo primario dello studio era valutare la fattibilità e la sicurezza dell’ approccio “pill-in-the-pocket” per la terminazione della FA parossistica in pazienti senza cardiopatia rilevante con episodi non frequenti (compresi tra 1 e 12 all’anno) , perduranti, ma ben tollerati. Scopo secondario era verificare la possibile riduzione degli accessi in pronto soccorso ed dei ricoveri ospedalieri rispetto all’ anno che aveva preceduto il trattamento domiciliare. (maggiori info qui). Secondo una ricerca, pubblicata sul British Medical Journal, le donne con fibrillazione atriale hanno un rischio molto maggiore di andare incontro a ictus, malattie di cuore, scompenso cardiaco e morte rispetto agli uomini che soffrono dello stesso problema. Ecco i risultati: la fibrillazione atriale è associata a un rischio relativo di mortalità globale del 12 per cento in più nelle donne rispetto agli uomini. In particolare predispone in maniera importante a ictus, eventi cardiaci mortali e scompenso. Non si conoscono ancora le ragioni di questa disparità

    Commenti

    Accedi al tuo account per commentare e partecipare alla conversazione.

    Accedi per commentare

    Caricamento…