Questa sera è andato in onda il secondo episodio di squadra di Squadra Antimafia 6. Ecco il riassunto della seconda puntata.
Croazia – De Silva e un certo Goran sterminano una macchina piena di soldati: il suo intento sembrerebbe quello di far arrivare armi in Italia.
Sandro è in carcere e assiste all’omicidio di un traditore carcerato; il suo unico obiettivo è quello di guadagnarsi la fiducia di Don Carmine e, forse, se la sta guadagnando.
Intanto la Duomo, è sulle tracce di De Silva: Calcaterra e i suoi capiscono che l’agente dei servizi segreti non è morto e viaggia sotto il nome falso di Bruno Surian. La squadra riesce a scoprire dove abita De Silva ma questo riesce a scappare, probabilmente avvisato da qualcuno.
Il rischio che Veronica Colombo venga prosciolta è molto alto: secondo il giudice, non ci sono prove contro di lei e Lara non riesce a darsi pace.
Calcaterra va a trovare Rosy Abate in clinica, i due parlano un po’ ma lei non lo riconosce come non riconosce nessun altro: non ricorda nemmeno di avere avuto un figlio.
De Silva minaccia Veronica Colombo e la coinvolge nell’organizzazione di un atto terroristico: la donna va dai Ragno con 3 milioni di euro e gli chiede di mettere in atto l’attentato.
Si arriva poi ad uno scontro a fuoco tra i Ragno, arrivati in un capannone a prendere le armi, e gli agenti della Duomo: Ettore e suo cugino Saro, però, riescono a scappare! Dopo questa sparatoria Lara, Calcaterra e la Duomo mettono insieme i pezzi del puzzle: i Ragno hanno portato via dell’esplosivo prima dell’agguato e dietro l’idea della bomba c’è Filippo De Silva.