Radar Venezia: idee e progetti per il futuro creativo della città
Radar Venezia si prepara a tornare per la sua seconda edizione dal 25 al 30 ottobre 2027. L'iniziativa, promossa da Venezia da Vivere e inserita nel programma ufficiale dei Grandi Eventi del Comune di Venezia, prosegue così il confronto iniziato con la prima edizione che si è svolta dal 19 al 24 ottobre 2026.
Una città laboratorio di creatività
L'edizione 2026 ha visto 70 appuntamenti con oltre 100 protagonisti tra fondazioni, comunità creative, università, imprese, artisti e designer. Sono emerse riflessioni su temi fondamentali per lo sviluppo della città come la valorizzazione delle comunità creative, la memoria viva degli archivi, la moda come linguaggio culturale e Venezia come campus della conoscenza.
Non è mancato un passaggio importante con Dries Van Noten che ha sottolineato la centralità di arte e artigianato riconosciuti sullo stesso piano, un tema che rappresenta un fil rouge del progetto Radar.
Collaborazioni e tavoli di lavoro
A Palazzetto Tito, Laura Scarpa e Lorenzo Cinotti hanno organizzato il primo tavolo "Venezia Produce Futuro", un momento di confronto tra imprese, università, fondazioni e istituzioni volto a valorizzare risorse locali e sviluppare progetti sull'economia, formazione, lavoro creativo e residenzialità a Venezia.
Importante anche la collaborazione con la Fondazione Querini Stampalia e Jacopo Ascari con la mostra "Quadreria Futura Venezia" che ha interpretato il patrimonio culturale e i mestieri veneziani attraverso undici libri d'artista.
