La Portman, nata a Gerusalemme da una famiglia ebrea, oltre ad aver scritto, prodotto e diretto il film, ha anche interpretato il difficile ruolo di Fania, la madre del protagonista malata di depressione. Intervistata da Repubblica.it, ha raccontato cosa l’ha spinta a scegliere una storia così complessa: “Ne sono rimasta folgorata, sette anni fa. Già mentre lo leggevo, pensavo che avrei voluto, potuto, trasformarlo in un film”. E ha poi aggiunto: “Ero letteralmente ossessionata dal modo in cui Oz affronta e usa il linguaggio nel libro. E per questo ho voluto girare il film in ebraico. Poi trovo straordinario il suo racconto del tempo, la trasformazione delle cose. Come le dinamiche familiari si trasformano in storie che ci influenzano tutti. E come la mitologia della famiglia, e del proprio paese, influenzano il tuo modo di vedere il mondo e le aspettative che hai nei confronti della vita.”
Icona di Dior, Natalie Portman molto probabilmente sfilerà sul red carpet allestito proprio in queste ore sulla Croisette indossando un abito della maison francese.
Quest’anno il Festival di Cannes è dedicato a Ingrid Bergman; la copertura live sarà affidata ai social network da domani al 24 di maggio. La cittadina francese è quindi pronta a trasformarsi per qualche giorno nella capitale mondiale del cinema.