Narnimmaginaria 2026, Festival di Fotografia a Narni
Dal 17 ottobre al 1 novembre 2026 il centro storico di Narni, in Umbria, ospita la XI edizione di Narnimmaginaria, Festival Internazionale di Fotografia che propone otto mostre ad accesso gratuito. L’evento coinvolge autori italiani e internazionali con interpretazioni diverse del tema "Attraversando Paesaggi Umani".
Maria Lax e "Stray Sod"
Il 25 ottobre alle 16:30, presso il Palazzo dei Priori di Narni, la fotografa finlandese Maria Lax presenta il suo progetto "Stray Sod", il cui titolo e contenuti si ispirano al folklore irlandese. La mostra indaga il fenomeno degli appezzamenti di terra incantati che fanno perdere chi vi entra. Basandosi sulle testimonianze dell’Irish National Folklore Collection, Lax reinterpreta i paesaggi rurali irlandesi con una chiave ultraterrena, raccontando storie di smarrimento e confusione in mondi di improvvisi cambiamenti.
La fotografa spiega:
"Molti dei racconti di Stray Sod sembrano svolgersi durante periodi di grande cambiamento, come ad esempio un momento di lutto, ma possono essere ugualmente visti come una metafora della depressione, della dipendenza, dei mutamenti del panorama politico o dei rapidi progressi tecnologici che hanno il potere di stravolgere completamente le nostre vite. Sono storie sul perdersi; sulle realtà invisibili che possono cambiare le nostre vite da un giorno all’altro e sui paesaggi sconosciuti attraverso i quali dobbiamo viaggiare".
Altri autori e mostre
La manifestazione comprende anche gli scatti di Fyodor Telkov, Matthew Genitempo, Deanna Dikeman, Nausica Giulia Bianchi, Ciro Battiloro, Fontanesi e Mohammad Zarghi. Le esposizioni si tengono in diverse sedi: Palazzo dei Priori (sotterranei e ex refettorio), Complesso Monumentale San Domenico, Sede Sator, Chiesa Beata Lucia, Beata Lucia - Sala Caracciolo e altri spazi nel centro storico.
Tra i lavori in mostra vi sono immagini che raccontano temi come la religione, l’adolescenza, i paesaggi politici e ambientali, con una varietà di stili dal ritratto intimo alle fotografie sperimentali che riflettono sul cambiamento climatico.

